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PSICOSI a Barcellona, FINTO NONNO tenta di rapire una bimba ALL’ASILO di Oreto: “SAPEVA IL SUO NOME”

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L’Ente per la Sicurezza Giovanile – in una nota- “informa la cittadinanza che è stato recentemente segnalato un tentativo sospetto nei pressi di un istituto per l’infanzia del territorio”. Secondo una prima ricostruzione, “un uomo si sarebbe presentato presso la struttura dichiarando di essere un familiare di un minore, dimostrando di conoscerne il nome, circostanza che ha reso la situazione particolarmente delicata. Grazie all’attenzione del personale scolastico, il minore non è stato affidato e l’episodio è stato prontamente segnalato alle autorità competenti”.

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“Invitiamo genitori, educatori e responsabili scolastici – scrive l’Ente- a:

Verificare sempre l’identità di chi si presenta per il ritiro dei minori;

Comunicare tempestivamente eventuali situazioni sospette alle Forze dell’Ordine;

Sensibilizzare i bambini a non allontanarsi con persone non espressamente autorizzate.

La collaborazione tra famiglie, scuole e istituzioni è fondamentale per garantire la sicurezza dei nostri bambini- conclude-.

Per segnalazioni o informazioni, contattare immediatamente le autorità competenti”.

Una psicosi collettiva che ieri ha generato un allarme sociale nella città del Longano dopo la diffusione di un messaggio sui gruppi social della madre della bimba, comprensibilmente scossa dall’accaduto.

Per questo nel giro di poche ore è partito il tam tam sulle chat: messaggi, avvisi, vocali concitati.

Un uomo anziano con barba bianca si sarebbe presentato nella struttura scolastica di Oreto frequentata dalla figlia, fingendosi incaricato del ritiro della bimba e facendo il suo nome. Vista l’operatrice insospettita ha cercato di sviare il discorso e si è dileguato. Secondo quanto riferito, l’anziano trasandato è giunto all’asilo con una vecchia automobile carica di oggetti vari. L’angoscia aumenta perché ci si pongono interrogativi: cercava di rapire una bambina precisa? L’aveva vista nei giorni precedenti? Sono domande che ora rimbalzano tra i genitori.

Anche l’avvocato Carmelo Pino si è occupato dell’episodio mostrando grande vicinanza alla famiglia attivandosi per portare avanti il protocollo che si utilizza in questi casi. La normativa vigente esclude la possibilità di uscita autonoma in particolare per i bambini frequentanti le scuole dell’infanzia che vanno sempre riconsegnati ai genitori o a chi è da questi delegato.

(Giovanni Luca Perrone)

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