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PNRR a Barcellona, L’ASSESSORE MOLINO: “Nessun treno perso, i fatti battono le polemiche!”

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L’Assessore al ramo difende l’operato dell’amministrazione: «Opere finanziate e cantieri chiusi. Chi parla di ritardi ignora la realtà dei fatti e il sacrificio dei dipendenti»

Mentre il clima elettorale si scalda e il dibattito politico si sposta spesso sul terreno dello scontro frontale, c’è chi sceglie di rispondere con i numeri e i cronoprogrammi alla mano. L’Assessore al PNRR del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto interviene con forza per fare chiarezza sulla gestione dei fondi europei, rispedendo al mittente le accuse di “opportunità perse”.

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In un recente confronto pubblico organizzato dalla CISL, è stato tracciato il bilancio di quella che l’amministrazione definisce una gestione efficiente e tempestiva: «Il Comune ha partecipato a tutti gli avvisi rivolti agli enti locali e ai distretti socio-sanitari, ottenendo finanziamenti per ogni proposta presentata. Ad oggi, non è stato perso un solo euro», chiarisce l’Assessore.

Dall’Asilo nido Panteini alla Stazione di Posta, passando per gli interventi cruciali sul Torrente Mandra, la messa in sicurezza della frana di Acquaficara e il consolidamento degli argini dei torrenti Longano e Idria: sono tutte opere finanziate, e in molti casi già ultimate, che testimoniano la capacità di intercettare le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Uno dei punti più dibattuti riguarda la presunta mancanza di progetti pronti nel cassetto. L’Assessore, forte di un’esperienza trentennale nel settore, corregge il tiro: “A differenza dei bandi classici, il PNRR non richiedeva necessariamente progetti definitivi in fase di candidatura. Molte delle opere citate sono state finanziate partendo da zero, dimostrando che la struttura comunale è stata in grado di costruire le proposte tecniche nei tempi record richiesti dall’Europa”.

Se i risultati sono arrivati, non è stato senza difficoltà, il Comune di Barcellona conta oggi 120 dipendenti in meno rispetto a dieci anni fa. «Un Generale ha bisogno di un esercito per vincere le battaglie», sottolinea l’Assessore, rivolgendo un ringraziamento pubblico al personale comunale definito “valoroso” per il sacrificio quotidiano nel garantire la puntualità burocratica necessaria a blindare i finanziamenti.

La sfida non si ferma qui. L’amministrazione guarda ora al percorso dei finanziamenti legati al SIRU (Sistemi Integrati di Riabilitazione Urbana), che prevede un investimento complessivo di 46 milioni di euro sul territorio, con una ricaduta diretta di almeno 6 milioni sulla città del Longano.

«Ci siamo fatti trovare pronti laddove altri hanno fallito», conclude l’esponente della giunta, invitando i competitor politici a riportare la campagna elettorale su ciò che è stato fatto e sulle visioni per il domani, anziché limitarsi alla critica sterile.

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