Lo scorso agosto una 15enne messinese avrebbe subito abusi sessuali da un 18enne a una festa di compleanno: è l’accusa dell’adolescente su cui indagano i carabinieri coordinati dalla Procura per i minorenni di Messina. È stata la madre della vittima a presentare denuncia per violenza sessuale- facendo nomi e cognomi di tutti i soggetti con cui si era rapportata dopo aver scoperto degli abusi sulla figlia- da cui sono nati accertamenti dei militari dell’Arma della stazione della zona nord con la raccolta anche di una serie di testimonianze su cosa sia successo quella sera nel locale.

La tappa giudiziaria fondamentale dell’inchiesta si è tenuta ieri al Tribunale per i minorenni con un incidente probatorio durato circa un’ora e mezza per raccogliere nella maniera più genuina possibile gli elementi fondamentali per andare avanti negli accertamenti. E per apprendere dal vivo il racconto della ragazzina. Davanti alla gup Alessia Smedile, e con la pm Antonietta Ardizzone che coordina le indagini, ieri mattina la 15enne è stata ascoltata in un ambiente protetto fuori dall’aula, con l’assistenza di una psicologa. La ragazza ha risposto anche alle domande dei legali presenti: l’avvocato Carlo Autru Ryolo che difende il ragazzo indagato che nega ogni accusa contestata e il penalista Antonello Scordo, che assiste la 15enne i suoi familiari in qualità di parte offesa. Prima di effettuare l’incidente probatorio sono stati svolti approfondimenti , li ha decisi all’epoca la gip Monia De Francesco, sul profilo psicologico, per verificare la capacità della vittima di ricostruire i fatti e di poterli poi riferire compiutamente nel corso della prova.
(Giovanni Luca Perrone)



