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SPAZIO NEUTRO per incontri protetti a Milazzo, Lorenzo Italiano: “MI E’ STATO NEGATO L’ACCESSO” 

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La tutela dei minori e la qualità dei servizi pubblici destinati alle situazioni familiari più delicate rappresentano uno dei parametri principali con cui si misura la serietà e l’attenzione di una comunità istituzionale.

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In questo contesto, il Consigliere comunale Lorenzo Italiano ha segnalato alcune criticità relative ai locali comunali destinati agli incontri tra minori e genitori disposti dall’Autorità Giudiziaria, oggi indicati come “stanza colloqui”. Si tratta di spazi sensibili, pensati per garantire lo svolgimento degli incontri in un contesto neutrale e protetto, sotto la supervisione degli operatori sociali, nei casi di conflittualità familiare o fragilità relazionale.

“Nelle giornate del 9 e 10 marzo mi sono recato presso gli uffici dei Servizi Sociali del Comune con l’intento di verificare direttamente le condizioni della stanza, ma l’accesso non mi è stato consentito- scrive in una nota il leader dell’opposizione Lorenzo Italiano- . In un primo momento mi è stato comunicato che le chiavi non erano disponibili; successivamente mi è stato riferito dal Dott. Santoro responsabile del settore che, su disposizione del Dirigente dei Servizi Sociali, l’accesso sarebbe stato possibile solo previa presentazione di una richiesta scritta ,previa autorizzazione. Tale decisione del Dirigente Lombardo e del Dott. Santoro Responsabile di posizione organizzativa del settore, viola l’esercizio Istituzionale che la legge riconosce ai Consiglieri Comunali per l’espletamento del mandato e per l’ attività di controllo”.

“Si ricorda – aggiunge- al Dirigente Lombardo Domenico (di recente nominato ) che l’attività amministrativa del Consigliere Comunale viene esercitata ai sensi e per gli effetti dell’art 43 del Tuel D.lgs 267 /2000 e come tale il Consigliere fa parte dell’amministrazione dell’ente, senza etichetta di maggioranza o minoranza, nel pieno rispetto della Costituzione e della norma. Per tali comportamenti ostruzionistici chiediamo l’intervento del Sig.Prefetto di Messina. Queste circostanze hanno impedito l’esercizio delle funzioni di verifica istituzionale”.

La vicenda non è nuova. Già nel dicembre 2025, l’associazione “Esseri Uguali”, presieduta dal giovane Saverio Todaro, aveva segnalato alla Consulta Giovanile del Comune di Milazzo alcune criticità degli spazi destinati agli incontri protetti, richiamando la necessità di garantire ambienti idonei per la sicurezza e il benessere dei minori.

Successivamente, i consiglieri Lorenzo Italiano e Alessio Andaloro hanno presentato un’interrogazione scritta sul tema e Italiano ha richiamato la questione attraverso un intervento preliminare in Consiglio, a seguito della sollecitazione della Consulta Giovanile e del giovane Saverio Todaro, evidenziando la centralità di spazi adeguati per un servizio che incide direttamente sulla tutela dei minori.

Al di là della denominazione formale, resta cruciale la qualità e l’idoneità dei locali: gli incontri protetti non sono semplici colloqui, ma momenti delicatissimi che richiedono ambienti accoglienti, strutturati e sicuri, in grado di garantire riservatezza, serenità e supervisione professionale.

In questa prospettiva, il consigliere Italiano intende, a sua discrezione, rivolgersi alle Autorità competenti – il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Siciliana e il Prefetto di Messina – affinché valutino la situazione e acquisiscano elementi utili a verificare l’adeguatezza degli spazi e delle modalità di gestione degli incontri. La decisione di attivare tali interventi resta quindi una scelta istituzionale del consigliere, nell’interesse della trasparenza e della tutela dei minori.

Va inoltre sottolineato che il Comune di Milazzo è attualmente privo della figura del Garante comunale per l’Infanzia e l’Adolescenza, presidio istituzionale di riferimento per la protezione dei diritti dei minori e il monitoraggio dei servizi dedicati.

“La mia iniziativa non ha finalità polemiche- conclude il consigliere di minoranza Italiano- , ma mira a stimolare una riflessione seria e costruttiva sulla qualità delle politiche sociali e sull’attenzione che una comunità istituzionale riserva ai suoi cittadini più vulnerabili. La tutela dei minori non può essere considerata un tema marginale: richiede trasparenza, responsabilità e disponibilità delle strutture a essere verificate e migliorate.

L’auspicio espresso è che la vicenda possa tradursi in un momento di chiarezza e miglioramento dei servizi, nell’interesse primario dei minori coinvolti e dell’intera comunità milazzese”.

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