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Milazzo, CARMELO TORRE è il 6° CANDIDATO SINDACO: “Vincerò per i miei 30mila Onorevoli Concittadini”

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“E’ con grande senso di responsabilità e del dovere, che ho deciso di sciogliere ogni riserva, e quindi, presentare ufficialmente la mia candidatura a Sindaco della nostra Milazzo”. Ad annunciare la sua corsa solitaria alla poltrona più alta di Palazzo dell’Aquila e’ l’ex assessore comunale e provinciale Carmelo Torre, sesto candidato sindaco appoggiato dalla lista civica “Carta Canta/ Futuro Milazzo” dopo la rottura con “Sud chiama Nord”. Si aggiunge a quelle annunciate dell’uscente Pippo Midili, l’ex Lorenzo Italiano, Peppe Falliti, Michele Vacca e Laura Castelli.

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“Non è più accettabile, che alla guida della nostra comunità, vi siano persone che rispondono solo alla logica dei partiti. Di quei partiti, che decidono, nelle oscure stanze delle segreterie politiche, il destino della gente. Di quei partiti che decidono se una comunità debba rimanere senza ospedale, senza servizi essenziali, cioè se debba scivolare verso una condizione da terzo mondo- continua la nota-.

Partiti, ognuno la fotocopia dell’altro, che diramano, attraverso i deputati del territorio, ordini e direttive lontane dall’interesse dei ciradini, per il compiacimento di una UE che ha dimenticato i motivi della sua nascita”. Torre incalza la deputazione regionale:

“A quei candidati che dichiarano orgogliosamente di avere, a sostegno della propria candidatura, due o tre onorevoli, nessuno milazzese, io rispondo di averne, dalla mia parte, quasi 30mila, tutti sicuramente onorevoli, e stanchi di vedere trasformata in colonia, in terra di conquista, il luogo dove sono nati.

Io e i miei 30mila onorevoli concittadini non vogliamo più vedere i nostri figli partire, per andare lontano, per cercare lavoro, malgrado la nostra terra sarebbe capace di dare ricchezza- prosegue-.

Io e i miei 30mila onorevoli concittadini non vogliamo più vedere realizzare opere inutili, mentre la manutenzione dei beni pubblici è in stato di abbandono.

Io e i miei 30mila onorevoli concittadini intendiamo riprendere possesso delle nostre istituzioni comunali, intendiamo strapparle dalle mani di chi, sedendo in un Parlamento di nominati e non eletti, pensa di avere il diritto di decidere a piacimento del futuro delle nostre vite”.

Torre e’ un fiume in piena: “Io e i miei 30mila onorevoli concittadini crediamo in una unica alleanza: quella dei milazzesi con il loro Comune, con le sue istituzioni.

Presto ci verrà chiesto di ripagare i prestiti con cui sono state realizzate opere velleitarie e inutili. Si dovrà svendere, o dare in concessione, beni pubblici e innalzare ancora di più la pressione fiscale. Chi non potrà pagare si vedrà strappare dalle mani la casa dove è nato e, fino a oggi, ha vissuto”.

E conclude: “Io sono un milazzese che ama profondamente questa città.

Milazzo è la mia casa, il luogo dove sono cresciuto, ho studiato e ho costruito la mia vita.

Con la piena consapevolezza che queste elezioni sono l’ultima opportunità per evitare di diventare definitivamente una colonia di poteri lontani e opachi, che pensano che Milazzo sia troppo bella per lasciarla ai milazzesi, mi candido a pormi alla guida della nostra comunità.

Con l’aiuto di Dio, vincerò per ognuno di voi”.

Per l’ex assessore si tratta della seconda esperienza dopo l’exploit del 2010 in cui riuscì a totalizzare “da solo contro tutti” quasi 2mila preferenze pari al 9 per cento. Le elezioni amministrative si terranno domenica 24 maggio dalle 7 alle 23 e lunedì 25 maggio dalle 7 alle 15 in tutta la Sicilia.

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