11.4 C
Milazzo

L’ULTIMO GARBO di Enrica Bonaccorti: ADDIO alla “regina gentile” della TV CHE SFIDÒ IL DOLORE CON UN SORRISO

Pubblicato il :

Si è spenta nelle prime ore del mattino del 12 marzo 2026, in una clinica romana, Enrica Bonaccorti. A soli 76 anni, la conduttrice, autrice e attrice si è arresa alle complicazioni di un tumore al pancreas che le era stato diagnosticato un anno fa. Con lei se ne va un pezzo di storia della televisione italiana, fatto di eleganza, professionalità e un rispetto quasi d’altri tempi per il suo pubblico.

- Advertisement -

Solo un mese fa, il 12 febbraio, Enrica era apparsa radiosa a “La volta buona” su Rai 1. A Caterina Balivo aveva confidato con la consueta classe: “Come sto? Sto bene, me lo dico da sola”. Un’ultima lezione di dignità e forza, in cui aveva parlato con orgoglio della figlia Verdiana, del suo nipotino e del legame indissolubile con sua madre, che l’aveva sostenuta quando divenne mamma a soli 24 anni.

Enrica Bonaccorti non è stata solo un volto televisivo. È stata la penna poetica dietro capolavori della musica italiana come “La lontananza”, scritta insieme al suo mentore Domenico Modugno. Dai primi passi in Rai con “Sesso forte” negli anni ’70, al trionfo negli anni ’80 quando raccolse l’eredità di Raffaella Carrà con il successo travolgente di “Pronto, chi gioca?”, fino al passaggio a Mediaset con il cult “Non è la Rai”.
“Se ne è andata con lei un’ampia pagina della televisione italiana. Il garbo e l’eleganza resteranno il suo marchio di fabbrica.” (Nota ufficiale Rai)

Dopo la diagnosi, Enrica aveva scelto inizialmente il silenzio. Ma il suo amore per gli altri ha prevalso: era tornata in TV, tra “Domenica In” e “Verissimo”, per condividere il suo percorso e invitare tutti alla prevenzione. Anche nel dolore, non ha mai smesso di essere un esempio di coraggio. Negli ultimi mesi, si era stretta attorno agli amici di sempre. Indimenticabile l’abbraccio virale con Renato Zero, suo amore di gioventù, che aveva interrotto un concerto per stringerla a sé. “Quest’uomo mi ha preso il cuore per sempre”, aveva detto Enrica commossa. Oggi Mara Venier la piange sui social: “Enrica mia, sarai sempre con me”.

Oltre al ricordo umano, Enrica ci lascia il suo talento letterario. Stava scrivendo la sua autobiografia e proprio nell’ultima intervista stringeva tra le mani il suo volume ‘Nove novelle senza lieto fine’, contenente poesie, ballate e quella preghiera finale che oggi suona come il suo testamento spirituale.

Per chi volesse rendere omaggio a questa grande artista la camera ardente è allestita presso la clinica romana dove è deceduta, aperta sabato 14 marzo, fino alle ore 12:00. I funerali si terranno nel pomeriggio alle ore 15:00 presso la Chiesa degli Artisti in Piazza del Popolo, a Roma.

(Loredana Aimi)

- Advertisement -

Articoli Correlati

- Advertisement -spot_img
- Advertisement 4 -spot_img