L’aula pre-consiliare di Palazzo Longano si trasforma nel palcoscenico di una delle pagine più tese della recente cronaca politica locale. Stamattina, i vertici di Sud chiama Nord si sono riuniti in conferenza stampa per rispondere con fermezza alle minacce ricevute dal leader Cateno De Luca nella giornata di ieri: un inseguimento da parte di una Mercedes nera con a bordo quattro soggetti, un episodio che ha squarciato la serenità della campagna elettorale.


Dopo la denuncia di De Luca, era arrivata una “nota difensiva” del legale dell’automobilista volta a sminuire l’accaduto, definendolo quasi un episodio trascurabile. Una ricostruzione rispedita al mittente dal leader di Sud chiama Nord, che ha parlato apertamente di “tentativo di mascariamento” e ha rivelato un ulteriore, inquietante dettaglio: un nuovo messaggio intimidatorio ricevuto ieri sera. “Ritira la querela oppure quando sarai sul palco ti sfasciamo di bastonate”.
È questo l’aut aut che sarebbe stato recapitato a De Luca, il quale ha risposto con parole di fuoco: “Chi prova a sminuire quello che è accaduto si assume una responsabilità enorme e agisce da carogna!”.

Accanto al leader, hanno preso parola le figure chiave del movimento sul territorio. Laura Castelli, Presidente di Sud chiama Nord e candidata a sindaco di Milazzo, Melangela Scolaro, candidata sindaco a Barcellona e Giuseppe Sottile. Particolarmente duro l’intervento della Scolaro, che si è detta indignata non solo per le minacce, ma per il tentativo di amplificare notizie di parte volte a depotenziare la gravità dei fatti.
“Questa non è più una normale competizione politica,” ha incalzato De Luca, “è una competizione etica. Se una madre di famiglia vuole candidarsi, non deve esistere nessuno che le dica cosa fare o non fare. Dobbiamo essere liberi.”

Nonostante il clima pesante, la strategia di Sud chiama Nord è la sfida aperta. Nessun passo indietro, anzi: un raddoppio della presenza sul territorio. De Luca ha annunciato che sarà a Barcellona e Milazzo ogni settimana, confermando un nuovo appuntamento per venerdì prossimo alle 11:30, proprio a Barcellona, per parlare di politica e dei dissidi interni al centrodestra locale.
La linea è tracciata: la campagna elettorale continuerà “alla luce del sole” e tra la gente, opponendo la partecipazione popolare a qualunque tentativo di condizionamento violento.



