Non è solo un accordo elettorale, è una dichiarazione di opposizione politica al sistema dei “leader” tradizionali. Stamattina, nell’aula pre-consiliare di Palazzo Longano, il quadro politico barcellonese è ulteriormente mutato: il gruppo che fa capo a Ilenia Torre e al padre Carmelo, ha ufficializzato l’appoggio tecnico alla candidatura a sindaco di Melangela Scolaro (presente anche il consigliere, già presidente del consiglio, Giuseppe Abbate).


L’annuncio è arrivato durante la conferenza stampa convocata da “Sud chiama Nord”, significativamente intitolata: “Vi raccontiamo l’implosione del centrodestra barcellonese”.
Ad aprire le danze è stato Carmelo Torre, figura storica della politica locale, presentato da Cateno De Luca come un protagonista che non ha bisogno di presentazioni. Torre ha spiegato la genesi di questa scelta: “Non abbiamo abboccato al canto delle sirene,” ha chiarito, definendo l’intesa con la Scolaro un “apparentamento tecnico” nato per coerenza e visione.
Dura l’analisi di Ilenia Torre, che ha svelato i retroscena delle pressioni ricevute: “Ho rifiutato la candidatura di sintesi che mi proponevano perché quella della Scolaro è l’unica proposta credibile. Come può Forza Italia sostenere l’amministrazione Calabrò-Galluzzo dopo averla avversata per anni e fino a qualche giorno fa sulla questione del canile?”. La Torre ha poi continuato: “Sul tema del lungomare di Spinesante, cosa farà la maggioranza nel prossimo consiglio comunale?.
L’emozione e la determinazione hanno segnato l’intervento di Melangela Scolaro. La candidata ha ripercorso i cinque anni di battaglie condivise con Ilenia Torre, dalle questione licenze ai commercianti in periodo covid alla difesa della chiesa della Madonna di Fatima: “Il mio sogno era essere qui insieme a Ilenia,” ha esordito la Scolaro. “Alle logiche del testosterone rispondiamo con la gentilezza, che non è debolezza, ma la forza di chi vuole davvero voltare pagina”.
A chiudere l’incontro è stato il leader di Sud chiama Nord, Cateno De Luca, che non ha risparmiato attacchi frontali alla candidatura di Nicola Barbera, definita “frutto di un’autocandidatura bizzarra” e priva del sostegno pubblico dei leader Galluzzo e Calderone.
“Non vorrei essere nei panni di Nicola Calabrò, detto Barbera,” ha tuonato De Luca. “Qui è stata calpestata la dignità. Da qui, davanti al monumento a Peppa a Cannunera, partono le due cannonate di Melangela e Ilenia dirette a Barbera”.
Il leader ha poi rivolto un appello ai consiglieri comunali: “Non vi sentite usati? Fate un atto di penitenza e chiedete scusa alla città”.
L’intervento di Giuseppe Sottile, che ha parlato di una “svolta decisiva nella campagna elettorale”, conferma che l’unione tra le due ex assessore punta a scardinare i blocchi di potere consolidati, scommettendo su una proposta che si definisce alternativa, vedremo quale sarà il riscontro dell’elettorato barcellonese.



