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“PAVIMENTO del CASTELLO di Milazzo distrutto”, l’ira di Falliti e Maneri: IL COMUNE SMENTISCE

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In riferimento alle recenti dichiarazioni diffuse nella giornata odierna dal candidato sindaco della lista “Controcorrente”, Giuseppe Falliti e dall’associazione “Italia Nostra” guidata da Guglielmo Maneri, relative ai lavori in corso presso il Castello, l’Amministrazione comunale precisa che “non è prevista alcuna rimozione definitiva dei materiali storici. Le pietre dell’acciottolato, temporaneamente rimosse per consentire le lavorazioni, saranno ricollocate al termine dell’intervento”. L’Amministrazione sottolinea pertanto come le affermazioni che parlano di una presunta “distruzione irreversibile” dell’antico acciottolato risultino “prive di fondamento tecnico e giuridico, oltre che strumentali al clima elettorale”.

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“Si evidenzia inoltre che tutti gli interventi in corso sono supportati dai necessari pareri favorevoli degli enti competenti e si svolgono sotto il controllo diretto e continuo della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Messina, al fine di garantire la corretta esecuzione delle opere e il pieno ripristino degli elementi rimossi”.

L’Amministrazione “esprime rammarico per il diffondersi di informazioni non corrette, alimentate da soggetti che non conoscono nel dettaglio la progettualità e i passaggi amministrativi dell’intervento, e che rischiano di generare confusione nell’opinione pubblica”. “Il patrimonio storico si tutela con competenza, responsabilità e nel rispetto delle norme non attraverso slogan o campagne mediatiche che finiscono per delegittimare, senza alcun presupposto, il lavoro delle istituzioni e degli organi tecnici preposti alla salvaguardia”.

Il Comune ribadisce infine “il proprio impegno nella valorizzazione e salvaguardia dei beni storici e culturali della città, assicurando che ogni intervento viene realizzato nel pieno rispetto delle normative vigenti e sotto la supervisione degli enti competenti”. Stamani il dr. Falliti in un video mostrava la vasta porzione già smantellata depositata davanti l’ingresso del maniero.

«Invito tutti i liberi cittadini – si legge in un post del candidato sindaco di Controcorrente – le associazioni culturali a difendere la cittadella fortificata di Milazzo. Tonnellate di cemento stanno seppellendo storia e radici della nostra città. In questo momento stanno distruggendo l’ingresso principale rovinando l’antica pavimentazione»

Poco dopo anche la locale sezione di Italia Nostra ha inviato una nota alla stampa dopo averla inoltrata alla Soprintendenza ai Beni culturali e Ambientali di Messina e al sindaco Pippo Midili.

«Come denunciato nella nota del 23 novembre 2025 e documentato dalle immagini – si legge nel testo – i lavori allora previsti e attualmente in corso stanno distruggendo irrimediabilmente l’antico acciottolato della pavimentazione. Nel ricordare che l’area interessata, come quella del Cimitero inglese precedentemente distrutto, non sono aree esterne, ma parte integrante del Complesso monumentale e come tali soggette a vincolo, chiediamo formalmente alla Soprintendenza ai Beni Culturali di Messina e all’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana di intervenire per tutelare l’integrità del bene fortemente messa in discussione da simili interventi, distruttivi e irrispettosi del Patrimonio Culturale e Storico».

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