15.9 C
Milazzo

Milazzo, NORME “LUCIFERO” bocciate in aula: “NO” A CDA RIDOTTO per Comune e Chiesa

Pubblicato il :

Modifica dello Statuto della Fondazione Lucifero, parere negativo della prima commissione consiliare. In vista del voto dell’aula consiliare che si riunirà in seduta urgente domani – mercoledi 15 aprile alle 19 -il dibattito in prima commissione consiliare si è concluso col parere favorevole di cinque consiglieri su sei (astenuto Crisafulli) sulla delibera proposta dall’Amministrazione che “boccia” i contenuti dell’atto trasmesso dall’IPAB affinché l’ente esprimesse il parere entro 30 giorni, pena il rischio del silenzio-assenso.

- Advertisement -

Nel corso dei lavori presieduti da Valentina Cocuzza, il confronto ha evidenziato criticità sia nel merito del provvedimento sia nel metodo seguito. Secondo diversi interventi, il testo riguardante la modifica dello Statuto presenterebbe “ambiguità tali da far emergere una costruzione più politica che tecnica”. Da qui la richiesta, condivisa da più forze, di formalizzare un parere negativo esplicito, evitando margini interpretativi. Il punto più contestato resta la composizione del Consiglio di amministrazione. La proposta di ridurre i componenti da cinque a tre ha suscitato critiche trasversali. Secondo le forze politiche intervenute, la riduzione rischierebbe di indebolire la stabilità dell’ente e di compromettere l’equilibrio tra i soggetti coinvolti. Più funzionale, secondo molti consiglieri, la formula a cinque membri — con rappresentanti di Comune (2), Chiesa (2) e Regione (1) — ritenuta capace di garantire maggiore continuità amministrativa e controllo pubblico. La soluzione a tre componenti, con un rappresentante per ciascun ente, viene invece giudicata fragile e potenzialmente esposta a situazioni di stallo decisionale limitando anche il ruolo del Comune che pure, ai sensi della normativa, dovrebbe avere un ruolo primario nella gestione dell’Ipab di Capo Milazzo. Nel corso del confronto è emerso anche un giudizio critico sulla gestione passata della Fondazione. Altro tema affrontato centrale è la tutela della vocazione originaria della Fondazione. Più interventi hanno messo in guardia dal rischio di uno snaturamento dell’ente, con una possibile deriva verso logiche non coerenti con le finalità assistenziali. La Fondazione viene infatti considerata un presidio strategico per il territorio, soprattutto per i servizi rivolti alle fasce più fragili della popolazione. Da qui l’invito al Comune a mantenere un ruolo forte e a garantire il rispetto delle norme regionali e degli scopi fondativi.

- Advertisement -

Articoli Correlati

- Advertisement -spot_img
- Advertisement 4 -spot_img