La nomina di Francesco Italia, sindaco di Siracusa, a commissario regionale segna una fase nuova per il partito nell’Isola: più organizzazione, più visione, più politica concreta.

La nomina di Francesco Italia a commissario regionale di Azione in Sicilia, deliberata dalla direzione nazionale del partito dopo le dimissioni del precedente vertice regionale, non rappresenta un semplice avvicendamento interno, ma un passaggio politico di evidente rilievo per il presente e per il futuro di Azione nell’Isola.
Per chi, come noi, guarda alla politica non come a un esercizio di propaganda, ma come a un’opera quotidiana di costruzione, questa scelta ha un valore preciso. Francesco Italia, oggi sindaco di Siracusa, porta con sé non soltanto esperienza amministrativa, ma anche misura istituzionale, credibilità consolidata e una visione della cosa pubblica che rifugge dalla superficialità del gesto estemporaneo per privilegiare la serietà delle scelte e la coerenza del percorso. Il suo profilo, anche per formazione e itinerario politico, restituisce l’immagine di una figura preparata, di affinate competenze e culturalmente solida.
Non è un elemento secondario. In una stagione nella quale troppo spesso la politica si lascia sedurre dal rumore, dal personalismo e dalla ricerca affannosa del titolo a effetto, diventa invece decisivo che i partiti sappiano affidarsi a dirigenti capaci di pensiero, di equilibrio e di lavoro vero. Servono classi dirigenti che non inseguano il sensazionalismo, ma che sappiano reggere il peso delle responsabilità pubbliche con competenza, sobrietà e visione. Ed è esattamente in questa direzione che va la nomina di Francesco Italia.
La sua esperienza alla guida di Siracusa offre, da questo punto di vista, elementi significativi. Negli ultimi anni la città ha consolidato una traiettoria che tiene insieme amministrazione, valorizzazione culturale e capacità di proiezione strategica. Basti pensare al percorso avviato per la candidatura di Siracusa a Capitale europea della Cultura 2033, nel quale lo stesso Italia ha posto al centro i giovani, la formazione, la valorizzazione delle energie nuove e la capacità di trattenere talenti: un’impostazione che rivela un’idea alta, ma non astratta, della funzione pubblica e del governo dei territori.
È questo il tratto che oggi appare più prezioso: una politica che non urla, ma costruisce; che non vive di improvvisazioni, ma di metodo; che non si esaurisce nell’esibizione del leader, ma si misura con la qualità delle persone che forma, organizza e mette in campo. Per Azione l’arrivo di Francesco Italia alla guida regionale può costituire una spinta ulteriore verso un’organizzazione ancora più capillare, più credibile e più matura.
Non si tratta soltanto di crescere nei numeri. Si tratta di crescere nella qualità dei quadri, nella capacità di selezionare competenze, nella serietà della proposta politica, nel radicamento territoriale e nella forza di una presenza che sappia parlare ai cittadini senza indulgere in scorciatoie populiste.
Per queste ragioni, salutiamo con convinzione la nomina di Francesco Italia a Commissario regionale di Azione in Sicilia. È una scelta che rafforza il partito, ma soprattutto rilancia un’idea di politica di cui oggi si avverte un bisogno profondo: una politica fatta da persone preparate, colte, responsabili, capaci di dare sostanza alle parole. Perché i partiti tornano davvero utili al Paese solo quando smettono di essere palcoscenici e tornano ad essere scuole di classe dirigente.
(Letterio Grasso – Segretario provinciale di Azione Messina)



