Obbligavano i dipendenti a lavorare più del dovuto, e si facevano restituire da loro tredicesima e quattordicesima: lo scorso ottobre erano scattati gli arresti domiciliari per due imprenditori nel commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in Barcellona Pozzo di Gotto, nel messinese.

Adesso, grazie alle indagini dei militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina, con la collaborazione degli ispettori in servizio presso le Direzioni Provinciali dell’Inps e dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, sono saltati fuori irregolarità relative a 27 lavoratori in nero e 31 lavoratori irregolari, sanzionate per 570.000 euro.
L’operazione dello scorso ottobre aveva permesso di documentare che venivano imposti turni lavorativi di 8 ore indicando in busta paga un monte ore giornaliero di 6 ore e 40 minuti e non venivano corrisposte, o venivano corrisposte parzialmente, le maggiorazioni previste per il lavoro straordinario diurno e notturno e le indennità dovute per i giorni festivi e quelle di tredicesima e quattordicesima mensilità: in alcuni caso i due datori di lavoro ne pretendevano la restituzione in contanti.
Gli ulteriori accertamenti hanno confermato un sistema consolidato di gestione irregolare del personale, con pagamenti effettuati senza tracciabilità e omissioni negli obblighi contributivi e assistenziali.



