Si è spento ieri pomeriggio al Policlinico di Messina, l’avvocato Ninni Panzera. Una morte improvvisa e prematura che getta nello sconforto e nella tristezza una città ed una regione. Con la sua scomparsa, la Sicilia perde uno dei suoi più raffinati e instancabili architetti culturali, un uomo che per oltre trent’anni ha saputo intrecciare la passione viscerale per la settima arte con un rigore organizzativo fuori dal comune.

Segretario generale di Taormina Arte dal 1987 al 2021 e anima storica della Saletta Milani, Panzera non è stato solo un burocrate dello spettacolo, ma un instancabile sognatore che ha saputo portare la propria terra oltre i confini regionali e nazionali. Era nato a Palizzi in Calabria e sin da lì, bambino, scostando la tenda del cinema del paese stringendo la mano del padre, aveva contratto quella “malattia” della visione da cui non sarebbe mai guarito. A Messina arrivò negli anni Settanta come studente universitario per laurearsi in Giurisprudenza. Taormina fu il palcoscenico in cui avrebbe speso la sua intera vita professionale.
Prima dei fasti del Teatro Antico, ci fu però una stanza a Messina. Panzera fu tra i fondatori del circolo Milani e volle ostinatamente una piccola sala, a due passi da piazza Duomo. Quella Saletta Milani è stata per vent’anni il faro dei cinefili messinesi, un luogo d’avanguardia capace di proiettare le opere di Werner Herzog, Peter Greenaway ed Edgar Reitz. Da quell’esperienza nacque nel 1995 il Messina Film Festival, una scommessa dedicata al giovane cinema italiano che per sei edizioni impose la città sullo scenario critico nazionale. «Il mio cinema è sempre stato lo specchio per capire il mondo», raccontava.
L’avvocatura, intrapresa con serietà, non gli bastava: sentiva un richiamo allo stomaco che solo il buio della sala sapeva placare. Per anni rimase appostato tra i mattoni millenari del Teatro Antico, seminascosto, a spiare le reazioni del pubblico di fronte agli spettacoli che lui stesso contribuiva a costruire.
Arrivato a Taormina Arte nel 1987 come esperto legale, ne divenne rapidamente il pilastro operativo fino al pensionamento nel 2021. Sotto la sua ala passarono i giganti del secolo: vide Bernstein, Mehta, Muti e Maazel salire sul podio; gestì il leggendario Lohengrin di Giuseppe Sinopoli e il Liolà di Gigi Proietti. Ma Panzera fu soprattutto l’uomo della resistenza, colui che guidò l’ente durante «l’attraversamento del deserto», gli anni più bui in cui la fondazione rischiò la chiusura, mantenendo la barra dritta con fermezza d’altri tempi.
«Con Ninni Panzera scompare una delle personalità che più hanno segnato l’Ente. Per oltre quarant’anni ha messo al servizio della cultura competenza, passione e una visione straordinaria.» scrive in una nota Taormina Arte.
La pensione non ne aveva spento l’entusiasmo. Nel 2023 aveva resuscitato il festival messinese sotto una nuova veste, il Messina Cinema & Opera Film Festival, unendo le sue due grandi passioni e inserendo la manifestazione nel prestigioso network europeo Music Film Festival. Collezionista instancabile di manifesti cinematografici — la sua collezione su Giuseppe Tornatore e Nuovo Cinema Paradiso è stata esposta a Los Angeles e Seul — era stato recentemente nominato presidente del raggruppamento Cinema di CNA Sicilia.
La scomparsa ha suscitato profonda commozione. Il sindaco di Messina, Federico Basile, ha espresso il cordoglio dell’intera cittadinanza: «Perdiamo una delle personalità culturali più autorevoli, un uomo dalla straordinaria capacità di visione che lascia un’eredità preziosa». Anche la Rassegna Cinematografica Internazionale di Messina, guidata da Francesco Cannavà, si è stretta attorno alla famiglia: il prossimo 29 luglio Panzera avrebbe dovuto ritirare il Premio «Regina del Peloro». Gli organizzatori hanno annunciato che una delle serate della kermesse sarà interamente dedicata alla sua memoria, per celebrare un uomo che, innamoratosi del cinema da bambino in una sala di provincia, non ha mai smesso di regalare quella stessa magia alle generazioni future.
La redazione di Sicilia Tabloid esprime il proprio cordoglio ed è vicina alla famiglia di Ninni Panzera in questo momento di dolore.



