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BASEBALL per Ciechi, l’Italia OLTRE il BUIO sul TETTO del MONDO

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Può un cieco giocare a baseball? Non solo può farlo, ma può persino conquistare il titolo mondiale strappandolo ai campioni in carica. È l’impresa leggendaria compiuta dalla Nazionale Italiana di Baseball per Ciechi a Castiglione della Pescaia, dove gli Azzurri si sono laureati Campioni del Mondo travolgendo in finale i detentori del titolo di Cuba con un netto 10-4.
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Un trionfo di straordinario valore agonistico e umano che parla anche siciliano: fondamentale è stato infatti il contributo della SSD UniMe, presente nella spedizione azzurra con tre eccellenze del progetto “Skill In”, il settore della società messinese dedicato allo sport inclusivo e paralimpico.

​Il percorso dell’Italia è stato una vera e propria marcia trionfale. In un torneo che vedeva al via potenze come Stati Uniti, Repubblica Ceca, Gran Bretagna, Cina Taipei, Pakistan e Cuba, gli Azzurri hanno dominato fin dalle prime battute della fase a gironi:
​Italia vs Olanda: 20-0
​Italia vs Cina Taipei: 8-0
​Italia vs Pakistan: 15-1
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In semifinale, la Nazionale ha poi superato l’ostacolo Gran Bretagna per 11-4, dimostrando un’eccellente maturità nella gestione della pressione e dei momenti più delicati del match, prima di coronare il sogno nella finalissima contro i cubani.

​Dietro il successo della Nazionale c’è il lavoro costante svolto a Messina nell’ambito del progetto Skill In. Tre tesserati della SSD UniMe sono stati tra i grandi protagonisti di questa avventura iridata: Giovanni Santamaria, Atleta della Nazionale e punto di riferimento della squadra messinese, ha messo in campo esperienza, qualità e continuità, risultando decisivo in tutto il percorso mondiale; Emilia Ammirato, Manager e guida tecnica del Baseball per Ciechi alla SSD UniMe, ha ricoperto il ruolo di coach della Nazionale, contribuendo in modo determinante alla preparazione e alla gestione tattica del gruppo; Luisa Colosi: Coach della SSD UniMe, ha fornito un contributo fondamentale nello staff organizzativo azzurro, curando il supporto logistico e operativo.
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​La conquista del titolo mondiale porta la firma di uno staff tecnico e organizzativo di primo livello, guidato dal Manager Marco Corazza e composto dai coach Emilia Ammirato, Ilaria Di Giulio, Francesco Volo e Matteo Boscardi, dal giocatore vedente e coach Elia Manconi e dal fisioterapista Sandip Kuldip.
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Per la SSD UniMe si tratta di una vittoria dal significato profondo. Il progetto Skill In, nato per promuovere lo sport come strumento concreto di partecipazione e crescita, trova in questo trofeo la sua consacrazione: la dimostrazione ideale che lo sport inclusivo sa esprimere altissimo agonismo, preparazione tecnica e risultati di livello globale.
(Loredana Aimi)

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