Un mercoledì pomeriggio di puro cardiopalma quello andato in scena ieri allo stadio D’Alcontres di Barcellona Pozzo di Gotto. La Nuova Igea Virtus cancella i fantasmi della recente sconfitta in campionato proprio contro gli amaranto e il pareggio in casa contro la Nissa, e si prende una clamorosa rivincita ribaltando un match dal forte impatto mentale ma anche sportivo. La partita di ieri di Coppa Italia Serie D potrebbe essere uno spartiacque importante anche per la stagione in corso della squadra barcellonese. Una risposta di forza e di compattezza del gruppo quella da parte dei padroni di casa, con una formazione piena di turnover che ha di fatto dimostrato come i principi di gioco di mister Ferraro vengano ben interpretati sia da chi gioca di più sia da chi ha meno minutaggio.


Un primo tempo in salita
L’avvio dei giallorossi è da doccia fredda. Dopo appena tre minuti, la Reggina passa in vantaggio: cross preciso di Porcino e incornata vincente di Alma che batte il portiere giallorosso De Giosa. Gli ospiti provano subito ad approfittare del momento favorevole e al 6’ sfiorano il raddoppio con Jallow, ma ancora un reattivo De Giosa gli nega la gioia del gol con un grande intervento.
L’Igea fatica a carburare ma all’11’ ha un’occasione d’oro: Torre calcia due volte approfittando di un’incertezza del portiere Madia uscito completamente a vuoto, ma sul secondo tentativo è provvidenziale il salvataggio sulla linea di Domenico Girasole, difensore classe 2006. Col passare dei minuti la partita si fa spigolosa. La Reggina spreca in modo quasi imperdonabile: al 30’, su una palla persa da Acampa a centrocampo, Jallow si divora il raddoppio a tu per tu col portiere. Sei minuti dopo è De Mori a graziare i barcellonesi. Si va a riposo sullo 0-1, con un’Igea ancora viva ma nel totale con meno occasioni da goal sfruttate rispetto alla Reggina.

La ripresa: la mossa Cicirello e lo show di Longo
Ma nel secondo tempo, come abbiamo visto nelle recenti partite, la musica cambia. I cambi ridanno linfa ai padroni di casa e al 22’ arriva il meritato pareggio: pennellata di Piovano e stacco di testa imperioso del neo-entrato Giorgio Cicirello (al posto di Torre), che fa esplodere il D’Alcontres. La squadra ci crede, Faccetti impegna Madia con un bel tiro a giro al 27′ e Longo ci prova su punizione non trovando lo specchio della porta al 35′.
Proprio nel momento migliore dell’Igea, la Reggina tira fuori il coniglio dal cilindro. Al 37’, il subentrato Guida si inventa una bellissima azione, salta di netto tre difensori giallorossi e fulmina l’incolpevole De Giosa che non può nulla sulla conclusione. È il 2-1 che taglierebbe le gambe a chiunque. Ma non all’Igea di oggi.
La risposta è immediata e porta la firma di Sebastiano Longo. Al 41’, con un gesto tecnico di rara bellezza, il numero dieci barcellonese si coordina al volo e di destro infila la palla alla sinistra di Madia per il 2-2.
Il finale è al cardiopalma, e in pieno recupero, al 48’ , ancora Longo trova un altro guizzo fantastico. Un tiro di sinistro che supera il portiere amaranto, portando la Nuova Igea Virtus in vantaggio. Triplice fischio, 3-2 e spalti in delirio.
Una vittoria che allontana le critiche recenti proprio nelle ultime due partite di campionato, e che proietta la squadra verso un nuovo ciclo di partite che potrà portare bellissime soddisfazioni a loro e anche ai propri tifosi.
(Riccardo Martino)



