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Al “Majorana” LA LETTURA È CREATURA VIVA: dal 16 al 21 febbraio torna a Milazzo L’OFFICINA LETTERARIA 

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L’Istituto di via Tre Monti si trasforma in un laboratorio di Umanesimo contemporaneo tra maratone di lettura e incontri d’autore.

 

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Non chiamatela semplicemente “settimana della lettura”. Per l’ITT “E. Majorana” di Milazzo, il libro non è un oggetto polveroso da riporre in uno scaffale, ma una «creatura viva» capace di respirare, parlare e scuotere le coscienze. Con questo spirito prende il via la seconda edizione dell’Officina Letteraria, l’ambizioso progetto inserito nel PTOF che trasforma la scuola in un vero e proprio “hub” culturale in occasione della rassegna nazionale “Libriamoci”. Dal 16 al 21 febbraio 2026, le aule dell’istituto mamertino smetteranno di essere solo luoghi di istruzione tecnica per diventare palcoscenici di “libri viventi”, audiolibri autoprodotti e sfide letterarie all’ultima pagina.

L’iniziativa, coordinata in sinergia con il Ministero della Cultura e dell’Istruzione, quest’anno sposa un tema potente: “Ogni libro è una creatura viva”. Un invito a guardare alla letteratura come a un compagno di viaggio fondamentale per navigare le sfide del nostro tempo: dalla tutela dell’ambiente alla bellezza del linguaggio, fino alla scoperta dei paesaggi interiori. Ma il vero cuore pulsante dell’Officina è l’alleanza con il territorio. Grazie alla collaborazione con la Mondadori Bookstore e l’Associazione Teseo, il “Majorana” apre le porte agli autori locali e agli editori minori, offrendo agli studenti un confronto diretto e senza filtri con chi la cultura la produce ogni giorno.

Tra aforismi clinici, rinascite poetiche e riflessioni psicologiche sulle “maschere” che indossiamo ogni giorno, l’Officina Letteraria del Majorana non si limita a promuovere un hobby, ma coltiva il Nuovo Umanesimo. In un’epoca dominata dal digitale, la scuola di via Tre Monti scommette sulla voce, sull’ascolto e sull’incontro umano, confermandosi officina non solo di tecnici, ma di cittadini consapevoli.

Di seguito la presentazione degli autori coinvolti e le loro opere:

Giovanni Albano – I giorni più bui: una testimonianza intensa sulla crisi sanitaria vissuta a Bergamo durante la pandemia, che restituisce il valore umano e professionale della resilienza nei momenti di emergenza.

Marzia Latino – La mia vita in «Ferrari» (2024): un’autobiografia che, attraverso la metafora della sedia a rotelle come “Ferrari”, promuove inclusione, autonomia e superamento delle barriere fisiche e mentali.

Attilio Andriolo – Momenti dell’anima: una raccolta di aforismi e riflessioni che intrecciano esperienza clinica e spiritualità, offrendo una lettura profonda della cura dell’essere umano.

Giorgio Infantino – Storie sospese (2025): racconti noir e brevi narrazioni che esplorano il confine tra reale e irrazionale, utilizzando la scrittura come strumento di critica sociale e introspezione.

Barbara Caputo – La scelta di Clara: un romanzo che affronta con sensibilità pedagogica il tema delle scelte femminili, del coraggio e del riscatto sociale attraverso la memoria familiare.

Pippo Carauddo – Maschere e corazze: un’analisi narrativa e psicologica delle relazioni umane, che riflette sulle difese interiori e sulle fragilità dell’individuo.

Wladimiro La Mantia – Black (2025): un romanzo che affronta la segregazione razziale e i diritti civili, valorizzando l’amicizia come forza capace di superare ogni pregiudizio.

Angela Riina – Corleone. Emozioni in versi siciliani: una raccolta poetica in dialetto che restituisce dignità, bellezza e resistenza culturale alla propria terra.

Carmelo Pagano – Il mare di Vaccarella. La magia di Vaccarella e del Serro Finata: un romanzo di formazione e riscatto, in cui il legame con il territorio si intreccia al tema dell’autismo e del servizio alla comunità.

Enza Cambria – Sbocciata in ritardo: una silloge che racconta la rinascita interiore e la scoperta matura della propria voce poetica.

Enzo Cambria – Operatore culturale impegnato nella diffusione della drammaturgia e della cultura teatrale come strumento di riflessione sociale.

Alessandra Di Maio – Imprevedibile destino (2025): un romanzo corale che racconta la resilienza femminile attraverso storie di legami, scelte e rinascite.

Claudio Minoliti – Puskás (2024): un ritratto del grande campione ungherese che intreccia sport, storia e trasformazioni politiche del Novecento.

Ettore Giulio Resta – Il nichilismo dei signori «Tobillo»: un romanzo giallo che unisce indagine poliziesca e riflessione psicologica sulle dinamiche familiari e identitarie.

L’Officina Letteraria si pone quindi come vero e proprio contenitore intellettuale che, attraverso una pluralità di voci e di storie, trasformando l’aula in uno spazio di dialogo, ascolto e confronto autentico, “avvicina gli studenti alla lettura – spiega il dirigente scolastico Bruno Lorenzo Castrovinci – facendo leva sull’incontro diretto con chi i libri li scrive, li vive e li trasforma in strumenti di comprensione del presente.”

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