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AUTISMO, a Milazzo il futuro è “INCLUDO”: la città diventa LABORATORIO DI AUTONOMIA

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Dall’arte al co-housing fino all’intelligenza artificiale: al via un percorso innovativo che trasforma il territorio in un ecosistema accogliente per bambini e giovani fino ai 21 anni.

Non solo assistenza, ma una vera e propria sfida verso l’emancipazione. Ha preso ufficialmente il via “Includo”, il progetto d’avanguardia promosso dal Comune di Milazzo in sinergia con la Cooperativa “Azione Sociale” di Messina e il Centro Riabilitazione Anfild di Milazzo. L’obiettivo è ambizioso: accompagnare bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico (fino ai 21 anni) in un percorso di 12 mesi verso la piena indipendenza.

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​Il cuore del progetto batte grazie a un’equipe multidisciplinare d’eccellenza: tecnici del comportamento, logopedisti, psicomotricisti, musicoterapisti, educatori e OSS lavorano sotto la regia di uno psicologo e un assistente sociale. Ogni partecipante segue un piano settimanale personalizzato, monitorato costantemente per calibrare gli interventi sulle reali necessità del singolo e della sua famiglia.

​”Il progetto si nutre del patrimonio sociale della nostra comunità” – spiega l’assessora ai Servizi Sociali, Natascia Fazzeri – “coinvolgendo parrocchie, sport e cultura. Vogliamo che i ragazzi siano i protagonisti del proprio percorso di libertà.”

​L’inclusione passa attraverso l’esperienza pratica e il contatto con il territorio. Tra le iniziative già avviate spiccano: ​Natura Abile & Info Lab in collaborazione con l’Area Marina Protetta di Capo Milazzo, i 14 iscritti esplorano la bellezza del territorio per potenziare la condivisione all’aperto; ​La Mia Arte, un laboratorio creativo dove pittura, fotografia e scultura diventano strumenti per migliorare le relazioni sociali; ​Teatro ed Espressione: grazie all’associazione “Volere Volare”, 9 ragazzi sperimentano la magia del palco per gestire emozioni e acquisire fiducia in sé stessi; ​Musicoterapia e Movimento con 18 iscritti, questi laboratori utilizzano linguaggi alternativi per stimolare la consapevolezza corporea e la collaborazione.

​La vera novità del progetto risiede nei moduli “Casa Nostra” e “Fuori Casa”. Per i giovani che hanno già acquisito buone basi di autonomia, è prevista l’esperienza del co-housing. In un appartamento dedicato, i ragazzi sperimenteranno la quotidianità condivisa: fare la spesa, cucinare, gestire la propria camera e vivere la routine domestica con i coetanei.

​Per rendere l’esperienza più accessibile e moderna, l’abitazione sarà dotata di tecnologie domotiche: tablet, app dedicate e assistenti virtuali basati su Intelligenza Artificiale supporteranno i ragazzi nelle piccole sfide di ogni giorno, trasformando la tecnologia in un ponte verso l’autosufficienza.

(Loredana Aimi)

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