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BLITZ A BARCELLONA, ARSENALE di botti illegali in casa di un 21enne: “VOLEVO RIVENDERLI A NATALE”

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Aveva trasformato la casa sotto di un condominio di Barcellona in un maxi deposito (abusivo) di fuochi d’artificio per Capodanno.

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Da un controllo mirato delle Fiamme Gialle sono stati rinenuti diversi esplosivi nel tardo pomeriggio di lunedì scorso, in una abitazione di contrada Cicerata e continuata per tutta la notte fino alla prima mattinata di ieri. I militari della Guardia di Finanza della Compagnia di Barcellona hanno così  arrestato il giovane F.M. di 21 anni, ma una volta eseguito il maxi-sequestro, è stato rimesso in libertà poiché incensurato, anche se formalmente indagato in stato di libertà per detenzione illegale di merce esplodente.

Il giovane aveva stivato nell’edificio del quale aveva la disponibilità un ingente quantitativo di materiale esplodente e inizialmente ha ammesso di averlo conservato per rivenderlo per le feste natalizie a diversi acquirenti nel comprensorio. Il pm Dora Esposito che ha coordinato le indagini della Procura ha ritenuto che non vi sia pericolo di fuga del ragazzo.

Nel corso della perquisizione personale e nell’accurata ispezione domiciliare eseguita dalle Fiamme Gialle è stato rinvenuto un ingente quantitativo di materiale pirotecnico ed esplodente illegale: 37 manufatti muniti di etichettatura e rientranti nelle categorie F2 e T1, per un peso lordo complessivo di oltre 144 chilogrammi e una massa attiva pari a circa 17 chilogrammi, 115 manufatti privi di qualsiasi etichettatura e certificazione europea obbligatoria, confezionati artigianalmente e per un peso lordo superiore ai 4 chilogrammi, oltre a cinque centraline per l’attivazione a distanza di materiale pirotecnico, 40 accenditori elettrici per centralina e 25 micce per innesco artigianale. Secondo quanto ricostruito dai finanzieri, il materiale veniva conservato in modo incauto, senza rispettare né i limiti quantitativi per la detenzione personale, né le regole basilari di sicurezza previste per ridurre il rischio di esplosioni. In alcuni casi il materiale era stipato vicino a prodotti e ad altro materiale altamente infiammabile.

Ieri la Procura di Barcellona ha convalidato la perquisizione e il sequestro, ritenendo legittime le operazioni svolte dalla polizia giudiziaria e ravvisando gravi indizi di reato. Il materiale potenzialmente pericoloso sequestrato da conservazione “incauta” resterà custodito per consentire ulteriori accertamenti tecnici e una puntuale catalogazione. Il giovane risulta ora formalmente indagato per detenzione illegale di materiale esplosivo ed è difeso dall’avvocato Ferdinando Dante.

Gli accertamenti proseguono per ricostruire l’eventuale destinazione del materiale e la rete di contatti collegata alla disponibilità del deposito.

(Giovanni Luca Perrone)

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