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Calcio Serie D Gir. I – Igea, tre punti di strategia e sacrificio. Samakè decide, Athletic Palermo respinto in dieci uomini

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Ricordato il magazziniere giallorosso Antonio Fiorello nell’anniversario della sua morte.

Barcellona Pozzo di Gotto – La Nuova Igea Virtus conquista una vittoria di peso specifico elevato superando 1-0 l’Athletic Club Palermo al “D’Alcontres-Barone” al termine di una gara fortemente condizionata dal terreno di gioco pesante e dall’inferiorità numerica maturata già nella prima parte del primo tempo. Un successo costruito più sull’organizzazione e sulla disciplina tattica che sul volume di gioco, con la squadra di Salvatore Marra abile a trasformare una partita complicata in un esercizio di gestione difensiva.

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L’approccio iniziale dei giallorossi è aggressivo e orientato al pressing alto. L’Igea parte con baricentro avanzato, attaccando con rapidità, scelta favorita anche dalle condizioni del campo, reso scivoloso dalla pioggia e quindi poco adatto a manovre elaborate. Il vantaggio arriva infatti all’11’, proprio da una situazione sporca. Samakè legge prima di tutti un’incertezza difensiva, attacca lo spazio e sfrutta la porta lasciata sguarnita, firmando l’1-0. Un episodio che premia l’atteggiamento più diretto e concreto dei padroni di casa. La gara, però, cambia volto al 21’. L’arbitro estrae il rosso diretto per Calafiore, lasciando l’Igea in dieci uomini per oltre un’ora di gioco. Marra è costretto a rivedere immediatamente l’assetto: la squadra abbassa il baricentro e rinuncia a una pressione continua. L’Athletic prova a fare la partita, ma fatica a trovare varchi puliti, anche perché il campo rallenta la circolazione e favorisce la difesa posizionale dei giallorossi. L’Igea sceglie di difendersi e ripartire in verticale, affidandosi alla fisicità di Samakè e agli inserimenti laterali. Nella ripresa l’Athletic aumenta il peso offensivo con diverse sostituzioni e alza stabilmente il baricentro, trasformando il match in un assedio territoriale. Gli ospiti cercano il pareggio cercando di sfruttare l’uomo in più, mentre l’Igea si chiude. Il portiere giallorosso diventa decisivo nella gestione dell’area, sicuro nelle uscite e attento nelle conclusioni dalla distanza. L’Athletic mantiene il possesso ma produce occasioni soprattutto sporadiche, senza mai trovare continuità. La partita si incattivisce nel finale, con diversi cartellini che testimoniano l’agonismo crescente. Nei sei minuti di recupero l’Igea si schiaccia definitivamente a protezione dell’area, difendendo con ordine e lucidità ogni pallone alto. È una gestione più mentale che tecnica, fatta di posizionamenti corretti, raddoppi sistematici e massima attenzione sulle palle inattive.I l triplice fischio certifica un successo di grande maturità: meno brillantezza, ma tanta solidità. In inferiorità numerica per larga parte della gara, la Nuova Igea Virtus porta a casa tre punti grazie a organizzazione, spirito di sacrificio e lettura tattica dei momenti. Una vittoria “da squadra”, costruita più con la testa che con l’estetica.

(Rosario Messina)

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