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Caparezza, Orbit Orbit… Nono album e ingresso nella nona arte. Il disco fisico più venduto del 2025

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Recensioni al primo ascolto, se serve pure al secondo e al terzo.

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Michele Salvemini, in arte Caparezza, non ha bisogno di preamboli o presentazioni, almeno in Italia. Se proprio avete bisogno di avere informazioni su di lui potete chiedere a gugolo, il nano onnisciente dell’internetto. A quattro anni da Exuvia, il 31 ottobre 2025, esce il suo nono album Orbit Orbit, album che segna l’ingresso dell’artista nella nona arte come autore e sceneggiatore dell’omonimo fumetto, edito da Sergio Bonelli Editore, che fa da complemento al disco. Già in precedenza avevo scritto che gli ultimi mesi del 2025 erano stati fruttuosi per la musica italiana con l’uscita di tutta una serie di interessanti album di altrettanto interessanti artisti. Il vinile di Caparezza era lì, in fila con altri dischi in attesa di essere recensito, solo che, tra una rava e una fava e cinque le mie e dieci le tue, nel frattempo, il 2025 è passato lasciando il posto al 2026. È di questi giorni la notizia che Orbit Orbit sia il disco fisico più venduto del 2025 anche se è praticamente uscito a novembre, questa cosa mi porta solo ad una considerazione “ma gli altri artisti, specialmente i primi in classifica, sicuramente più ascoltati di Caparezza, producono dischi fisici? E se li producono li vendono?”, uno dei tanti misteri della musica italiana. Per quanto improbabile questo disco potrebbe diventare anche il più venduto del 2026 complice il dualismo libro/disco legato ad una insana mania collezionistica che imperversa per la nazione, in fondo noi siamo quelli che hanno scatenato la moda delle scarpe della lidl o dei biscotti della Nutella rendendoli temporaneamente introvabili. Così, approfittando di una rara giornata invernale tra una bufera e una grandinata, tra una bottiglia e una baldracca, una baldracca e una bottiglia (cit.), ho preso la mia copia del disco e del fumetto e ho deciso di ascoltarlo così come concepito dall’autore, leggendo uno dei 14 capitoli del fumetto seguito dall’ascolto di una delle 14 tracce del disco, che poi è l’indicazione che si trova alla fine di ogni capitolo del fumetto.“Orbit Orbit” è un magnifico viaggio nell’immaginazione dell’autore ma anche un viaggio nella musica elettronica e non solo. L’album si apre con “Fluttuo Orbito”, arpeggiatori e suoni sintetici fanno da apertura ad un ritornello stregato con interessanti scelte armoniche, struttura che si ripeterà in quasi tutto il disco. Particolare è la scelta di non calcare sulla voce nasale, non spingere sul flow rispetto ai dischi precedenti, c’è sicuramente meno rabbia, meno politica e più consapevolezza di se, del mondo, di come vanno le cose e di quanto siamo insignificanti nel grande ingranaggio dell’universo, lo stesso autore lo ha voluto definire “un disco onesto” e sono completamente d’accordo con questa definizione. “Io sono il viaggio”, singolo che ha preceduto la pubblicazione del disco, è il fulcro dell’intero lavoro e ne rappresenta il manifesto. I pezzi scorrono uno dietro l’altro pieni zeppi di citazioni melodiche e liriche tipiche del Capa. “Il banditore” è una delle chicche del disco, una cover, per essere precisi è la prima cover di Caparezza, un omaggio al cantautore Enzo Del Re, un riarrangiamento meraviglioso intessuto di amore e rispetto verso l’autore, per capire quello che voglio dire vi conviene ascoltare l’originale. A seguire troveremo “The NDE” (che sta per Near Death Experience – Esperienza premorte), ostinatissimo e serrato rap in 5/8 che ti toglie il fiato, la ballad “Pathosfera”, antitesi di tutto quello che si è ascoltato in precedenza, poi, arriva la magnificazione finale del “Perlificat” che fonde rap, musica elettronica e classica, pezzo scritto insieme ad un orchestra di 74 elementi, seguono un breve silenzio con easter egg finale per i nerd.14 brani, oltre 61 minuti di musica che meriterebbero almeno una ventina di pagine di considerazioni. Non è il capolavoro, non ci sono grandi hit, è un disco da valutare ascolto dopo ascolto, frase per frase. Credo sia doveroso sottolineare nuovamente la necessità dell’ascolto in contemporanea alla lettura del fumetto, senza, il disco, perde parte del suo significato. Ovviamente l’ascolto è vivamente consigliato, possibilmente ad un volume adeguato e con un impianto decente.

(TadDJ)

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