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CASE di Pace del Mela TRASFORMATE in  COVI di SPACCIO della DROGA : due giovani in CARCERE 

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Nell’ambito dei servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dei traffici illeciti nella Valle del Mela e del comprensorio tirrenico, sono stati tratti in arresto due giovani pusher che detenevano quantitativi di droga in casa, entrambi eseguiti dai carabinieri della stazione di Pace del Mela e dal Nucleo Operativo della compagnia di Milazzo. Infatti nel primo caso, il Tribunale di Barcellona ha convalidato venerdì scorso l’arresto del 24enne Marco Fobert, disponendo nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, il giovane sarebbe stato trovato in possesso di un ingente quantitativo di stupefacente all’interno della propria abitazione . Nella perquisizione, i carabinieri avrebbero rinvenuto,

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all’interno di uno zainetto custodito in un armadio della camera da letto, oltre 400 grammi complessivi di stupefacente tra hashish e marijuana, suddivisa in più involucri e panetti, un bilancino di precisione e denaro contante per 3.070 euro, in banconote del taglio di 10,20 e 50 euro. Le sostanze sono state sottoposte a narcotest, che da un primo esito ha confermato la riconducibilita’ al tipo cannabinoide. Per il giudice Mariacristina Polimeni, alla luce degli elementi raccolti, si evidenzia come l’indagato non avrebbe potuto giustificare la disponibilità della somma rinvenuta, ritenuta verosimilmente provento dell’attività illecita di spaccio.

Il legale difensore Rocco Bruzzese ha chiesto un termine a difesa per affrontare il processo con rito direttissimo fissato per il 18 febbraio prossimo. Il secondo caso si era verificato all’alba di giovedì scorso, quando i carabinieri insospettiti da un continuo viavai in un appartamento con riscontri positivi su diversi soggetti hanno fatto scattare un’irruzione in cui e’ stato arrestato il 26enne Samuel Giacobbe dopo aver trovato 5,61 grammi di crack in involucri di cui uno consegnato spontaneamente , 74,88 grammi di marijuana e 178,61 grammi di hashish confezionati e nascosti tra un intercapedine della porta di metallo, un tavolino del soggiorno e una feritoia nel muro esterno dell’abitazione. In casa c’erano anche un coltello sporco di droga, un tritaerba e diverse bustine del tipo solitamente adoperato per confezionare le dosi da spacciare, un mestolo intriso di crack e 50 euro in banconote di piccolo taglio, ritenute frutto dell’attività di spaccio organizzato e continuativo. Al vaglio anche un barattolo da cucina contenente sostanza granulosa bianca, che sarà analizzata.

Per il giovane, difeso dagli avvocati Giuseppe Bonavita e Giovanni Alaqua Genovese, il giudice Giuseppe Caristia del Tribunale di Barcellona ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza e un pericolo di reiterazione del reato, disponendo la convalida dell’arresto e la detenzione in carcere.

(Giovanni Luca Perrone)

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