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Nei giorni scorsi, a Gioiosa Marea, i Carabinieri della Compagnia di Patti hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico – emessa dal G.I.P. del Tribunale di Patti, su richiesta della locale Procura della Repubblica – nei confronti di un uomo di 35 anni, ritenuto gravemente indiziato di “violenza sessuale” ai danni di una minore.
Il provvedimento è scaturito da un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Patti, diretta dal Dott. Angelo Cavallo, e condotta dai Carabinieri della Stazione di Gioiosa Marea, all’esito della quale è stato appurato che l’uomo, già noto alle Forze dell’ordine, intrattenendo una relazione sentimentale con la madre della vittima, aveva creato con quest’ultima un rapporto confidenziale e ne aveva carpito la fiducia, talché – approfittando della sua condizione di inferiorità – l’aveva baciata in più occasioni.
In tale quadro, considerata la gravità degli episodi contestati e le modalità delle condotte, nonché il pericolo di reiterazione del reato, il G.I.P. ha quindi ritenuto necessario adottare una misura cautelare personale nei confronti dell’uomo, ora ristretto presso la sua abitazione.
Quanto sopra, ai fini del corretto esercizio del diritto di cronaca, costituzionalmente garantito, nonché tenuto conto dell’interesse pubblico ad una chiara esposizione dei fatti, sia pure nel doveroso riserbo di ulteriori elementi in ragione della attuale fase delle indagini preliminari. Con la precisazione che il procedimento è, allo stato, nella fase delle indagini preliminari, nella quale il soggetto indagato è da presumersi innocente fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti le responsabilità e con la puntualizzazione che l’eventuale giudizio, che si svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese davanti al giudice terzo ed imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell’assenza di ogni forma di responsabilità in capo allo stesso indagato.



