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Giro d’Italia 2025 – Analisi 18a tappa – Morbegno-Cesano Maderno (km 144,0)

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Morbegno – Dopo due giorni estenuanti tra le grandi montagne valtellinesi, il Giro d’Italia prova a tirare il fiato. La 18a frazione, con i suoi 144 km, parte da Morbegno, attraversa prima le Prealpi lecchesi per poi addentrarsi nella Brianza e concludersi a Cesano Maderno. La tappa non è priva di insidie, soprattutto nella sua parte centrale. Dopo un avvio abbastanza tranquillo, i corridori dovranno affrontare il primo Gran Premio della Montagna al Parlasco, una salita di seconda categoria lunga 7,6 km, con pendenze che raggiungono l’11%. Nulla di estremo, ma sufficiente a spezzare il ritmo e magari a lanciare una fuga. Dopo un tratto vallonato, si affronta il Colle Balisio, un GPM di terza categoria che non dovrebbe fare selezione, e successivamente il Ravellino, altro terza categoria posto al km 78, che potrebbe servire come trampolino d’attacco per chi cercherà gloria da lontano. L’ultimo strappo significativo è quello di Sirtori, posto al km 87, non classificato come GPM ma abbastanza nervoso da costringere il gruppo a restare vigile. Da lì in avanti la corsa cambia completamente volto. Circa 40 km di pianura assoluta conducono i corridori verso il traguardo di Cesano Maderno, dove è previsto un circuito finale di 13 km da percorrere una volta. Il circuito è cittadino, pianeggiante ma movimentato da numerose curve ad angolo retto, che spezzeranno il ritmo e metteranno alla prova le capacità di guida del gruppo. Negli ultimi 3 km il percorso si semplifica con due sole curve, l’ultima delle quali conduce sul rettilineo d’arrivo lungo 750 metri, largo 8 metri, perfetto per una volata a ranghi compatti. Sarà però fondamentale prendere bene l’ultima curva, perché la velocità in uscita potrà determinare l’esito dello sprint.

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Le squadre dei velocisti avranno quindi il compito di controllare la corsa e cercare di annullare ogni tentativo di fuga. Se ci riusciranno, i nomi favoriti sono ormai ben noti. Mads Pedersen, già vincente in questo Giro, appare come il più solido sul traguardo di Cesano Maderno: resistente sugli strappi, potente in volata, ben protetto da un treno esperto. Olav Kooij resta il principale rivale, con la Visma-Lease a Bike pronta a metterlo nelle migliori condizioni per sprintare. Attenzione però a Kaden Groves, che nelle giornate giuste sa essere irresistibile, e a Corbin Strong, uno dei più in forma in queste ultime tappe. Possibili outsider come Van Uden e Orluis Aular potrebbero approfittare di una volata disordinata, mentre non si può escludere a priori l’arrivo di una fuga se le gambe dei gregari dovessero mancare dopo le fatiche alpine.

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