“Iddu” si è risvegliato. Il vulcano Stromboli, nell’arcipelago siciliano delle isole Eolie, ha dato il via a un’attività vulcanica più intensa del normale iniziata alle 11:00 di ieri, domenica 9 novembre: secondo quanto riportato dall’INGV, è in corso un trabocco di lava dall’area craterica Nord, che sta alimentando un flusso lavico nella parte alta della Sciara del Fuoco visibile dalle isole vicine .

Questo trabocco è accompagnato da una continua attività di spattering – cioè l’emissione di brandelli di lava dalla bocca del vulcano – da due bocche nell’area craterica Nord. Nel frattempo, il materiale caldo sta scivolando sulla Sciara del Fuoco, con la formazione di sbuffi di polvere scura e il conseguente rotolamento di blocchi caldi. Alle 9:43 e alle 11:14 di ieri 9 novembre si sono inoltre registrati alcune piccole frane, mentre è stata rafforzata la sorveglianza del vulcano.
Sbuffi di cenere che il vento tende a spingere verso il villaggio di Ginostra. Nell’area craterica Sud, invece, l’attività sta continuando regolarmente con le classiche esplosioni sommitali dette “Stromboliane”. Il tremore vulcanico comunque non ha mostrato variazioni significative e dall’analisi dei dati delle reti di monitoraggio delle deformazioni del suolo non si evincono variazioni particolari.
Lo Stromboli, oltre a essere uno dei vulcani in attività più antichi del mondo (si parla di 4mila anni), è anche uno dei più monitorati per la sicurezza delle comunità residenti e dei turisti: tenuto sotto controllo da decine e decine di strumentazioni. Ma l’imprevedibilità è una delle caratteristiche di “Iddu” come viene chiamato familiarmente dagli isolani delle Eolie.
(Giovanni Luca Perrone)



