Proprio mentre per domani veniva diramata l’allerta rossa nel Messinese a causa di venti fino a tempesta, si è riunito questa mattina il tavolo di confronto sui ritardi per il completamento del Porto di Tremestieri, tra l’Autorità portuale, l’Amministrazione e i sindacati, che da tempo lo chiedevano.
Alla riunione al Palazzo Zanca hanno partecipato il sindaco Federico Basile, che l’ha convocata, il presidente dell’ADSP dello Stretto Francesco Rizzo, il commissario per la realizzazione del porto di Tremestieri Francesco Di Sarcina (in remoto) e per i sindacati Pietro Patti, Antonino Alibrandi ed Ivan Tripodi, segretari provinciali rispettivamente di Cgil, Cisl e Uil.

La preoccupazione dei sindacati manifestata nel tempo riguarda soprattutto i ritardi nel completamento del porto, necessario per evitare i frequenti insabbiamenti e conseguentemente le chiusure dello scalo e il riversamento dei mezzi pesanti sulle arterie del centro della Città in direzione degli altri imbarchi.
Per la Uil non ci sono state risposte chiare e definite, sebbene siano stati apprezzati il formale impegno ad iniziare, entro il corrente mese di gennaio, i lavori a mare propedeutici alla palificazione per costruire la diga foranea e l’accettazione della proposta sindacale da parte del sindaco Basile di trasformare l’incontro odierno in un tavolo permanente finalizzato a seguire con mirata attenzione i lavori.
Sulla stessa linea anche la Cgil, che ha voluto evidenziare all’Amministrazione la necessità di maggiori controlli sull’attraversamento dei mezzi pesanti e sul rispetto delle relative ordinanze sindacali.
Anche la Cisl si dice soddisfatta di poter monitorare attraverso il tavolo permanente lo stato di avanzamento dei lavori, ma con una posizione distinta.
Alibrandi infatti giustifica il ritardo accumulato – criticato dalle altre due sigle – con la complessità dei lavori e le vicissitudini del cantiere legate alla pandemia, all’aumento dei costi ed al fallimento della ditta che si era aggiudicato l’appalto.
Inoltre, ritiene “necessario che tutte le forze della città si pongano verso quest’opera con pragmatismo e responsabilità, partecipando senza allarmismi alla risoluzione dei possibili problemi che possono nascere, sebbene ci siano tutte le componenti e le condizioni per arrivare all’obiettivo del completamento dei lavori”.
All’inizio dell’incontro Tripodi ha ironicamente donato a Basile le costruzioni per costruire il porto, atto forse non gradito dal segretario della Cisl.



