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Messina. Maxi discarica al posto di due ettari di macchia mediterranea: il sequestro dalla Polizia Municipale su delega della Procura

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Ai confini con Villafranca Tirrena, su delega della Procura della Repubblica di Messina, è stato eseguito il sequestro di un terreno e correlate costruzioni abusive sito in contrada Chiusa Pontegallo del territorio urbano messinese.

I reati contestati sono quelli di costruzione abusiva in un area sottoposta a vincolo paesaggistico.

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Le indagini, coordinate dal gruppo investigativo della Procura della Repubblica di Messina, specializzato nell’attività giudiziaria di accertamento dei reati in materia ambientale, sono state delegate al Reparto Ambientale della Polizia Municipale di Messina.

Le attività investigative, allo stato, hanno consentito di svelare come, su un’area d i circa 20.000 metri quadrati, situata nella zona nord di Messina, fosse stato realizzato, nel tempo, un intervento invasivo con lo sradicamento di tutte le essenze vegetali presenti e il successivo apporto d i materiale da demolizione proveniente da un impianto di recupero.

In particolare, i lavori abusivi sarebbero consistiti dapprima nello versamento sul sito di un’ingente quantita di materiale, per un volume di circa 60.000 metri cubi, e quindi nell’interramento degli stessi, che hanno trasformato il fondo, eliminando totalmente la vegetazione ivi esistente.

Dai sopralluoghi espletati dalla Polizia Giudiziaria delegata emerge anche la realizzazione di una rampa di collegamento tra il sito e la SS 113, nonché un’opera di contenimento mediante la posa i n opera di blocchi cementizi da un metro cubo a ridosso della stessa strada statale.

Quanto sopra, ai fini dell’esercizio del diritto d i cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti degli indagat che, i n considerazione dell’attuale fase delle indagıni preliminari, sono da presumersi innocenti fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti l e responsabilità e con la precisazione che i l giudizio, che si svolgerà in contraddittorio con le parti e l e difese davanti al giudice terzo e imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell’assenza di ogni forma di responsabilità in capo all’indagato e l a restituzione del bene oggi in sequestro”.

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