Con la formula più ampia “perché il fatto non sussiste”, e’ stato assolto nel processo di cui era gravemente accusato , il sacerdote rogazionista 49enne Claudio Marino, originario di Torino, che ormai da oltre un anno era imputato di aver violentato una migrante tunisina nel 2022, mentre la donna era ospite dell’Istituto Antoniano “Cristo Re” dei padri rogazionisti da lui diretto.

Dopo le richieste dell’accusa del 1° ottobre scorso, quando la pm Alice Parialò sollecitò ai giudici della seconda sezione penale del Tribunale la condanna a 4 anni, unitamente al legale di parte civile per la vittima Maria Grazia Corio di Palmi, adesso è arrivato l’atteso verdetto in Aula che lo ha definitivamente scagionato. I giudici hanno quindi accolto le tesi dei suoi due difensori, gli avvocati Salvatore Silvestro e Delia Urbani che avevano a più riprese smontato l’impianto accusatorio basate sulle contraddizioni delle testimonianze.
(Giovanni Luca Perrone)



