Cinquant’anni di dedizione, battaglie nelle aule di giustizia e fedeltà al giuramento forense. In una cornice solenne e carica di emozione, la Biblioteca del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati ha ospitato giovedì 18 dicembre la cerimonia di consegna delle Toghe d’Oro, il massimo riconoscimento per gli iscritti che hanno tagliato il prestigioso traguardo del mezzo secolo di attività professionale.


Davanti a una platea affollata da colleghi, familiari e autorità, la Presidente dell’Ordine, l’Avv. Mara Correnti, ha aperto i lavori con un’analisi profonda sull’evoluzione della professione. Il suo intervento ha tracciato il solco tra il passato e il futuro dell’avvocatura, sottolineando come, nonostante i mutamenti normativi e sociali, il ruolo dell’avvocato resti il baluardo insostituibile dei diritti civili.
Al prestigio dell’evento hanno contribuito i saluti istituzionali del Presidente del Tribunale, Dott. Antonino Orifici, del Procuratore della Repubblica, Dott. Giuseppe Verzera, e della Presidente della sezione AIGA locale, l’Avv. Alessia Pancaldo, che hanno tributato il giusto omaggio a chi ha fatto la storia del Foro barcellonese.

Il momento centrale è stato il conferimento delle targhe ricordo, accompagnato dalle presentazioni dei colleghi che hanno tratteggiato il profilo umano e professionale dei premiati:
L’Avv. Giuseppe Comito (presentato dall’Avv. Matteo Cicero);
L’Avv. Franco Vincenzo Barbera (presentato dall’Avv. Anna Lisa Mazzara);
L’Avv. Chiara D’Amico (presentata dall’Avv. Franco Bertolone);
L’Avv. Giuseppe Pino (presentato dall’Avv. Santina Maiorana).
L’atmosfera si è fatta particolarmente toccante durante la consegna della targa alla memoria dell’Avv. Antonino La Malfa, scomparso prematuramente. Il riconoscimento è stato ritirato dalla figlia, in un lungo applauso che ha unito simbolicamente tutte le generazioni di giuristi presenti.

A chiudere la cerimonia è stato l’appassionato intervento dell’Avv. Luigi Celi, Decano dell’Ordine, le cui parole hanno ricordato a tutti che l’avvocatura non è solo un mestiere, ma una missione che richiede coraggio e passione, ieri come oggi.



