15.8 C
Milazzo

“Mi sono illuso di fare calcio a Milazzo”, Versaci LASCIA il club dal 30 Giugno: “MI FERMO QUI”

Pubblicato il :

“Mi sono illuso si potesse fare calcio a Milazzo, ma mi sbagliavo”. Così il presidente Mauro Versaci annunciando che lascerà la guida del Milazzo a fine campionato, dimettendosi anche da socio del sodalizio dal 30 giugno. In un video diffuso sui social ha spiegato che la scelta nasce dall’esaurimento delle forze mentali e fisiche per situazioni extra calcistiche attorno al suo progetto. Ha rivendicato l’impegno profuso durante il suo percorso al vertice del club rossoblù.

- Advertisement -

Sotto la sua guida la squadra è tornata in Serie D senza i favori del pronostico e attualmente è sesta nel massimo torneo interregionale con grandi meriti, appena fuori dalla zona playoff nonostante i disagi a cui è andata incontro nel corso della stagione. Versaci ha precisato delle puntualizzazioni anche sullo scontro con il sindaco Pippo Midili dopo aver dichiarato di vergognarsi di ospitare le società in un campo definito “vergognoso”. Ha chiesto scusa per le parole pesanti dettate dal nervosismo come aveva richiesto il primo cittadino, ma ha criticato la scarsa attenzione verso lo sport, smentendo voci su presunte candidature politiche di suoi familiari perché “di chiacchiere ne stanno venendo fuori tante”.

Ha voluto chiarire anche sui lavori dell’impiantistica cittadina, negando ritardi per mancanza di risorse economiche perche’ “siamo riusciti a dimostrare i fatti creando con credibilità una bellissima favola”, e per quando riguarda la struttura del Capo il presidente uscente promette che tra qualche giorno sarà operativo così come la disponibilità dell’impianto sportivo di Giammoro. “Sacrifici fatti per il futuro che ne usufruiranno altri”, spiega Versaci.

E continua: “Midili ha fatto bene per Milazzo ma non per quanto riguarda lo sport, anche se gli avversari politici stanno cavalcando l’argomento”.

Onorerà gli impegni presi “per rispetto della piazza e del mio amico Salvatore Andaloro ma non posso rimproverarmi nulla”, poi si aprirà una nuova fase per il futuro del club.

Infine, una nota di merito per giocatori, soci e ultras : “Solo loro hanno davvero diritto di parlare del club, anche i tifosi che non mi vogliono bene”.

“Lascio ad altre forze fresche la continuità di questo progetto sperando lo costudiscono con lo stesso amore con cui mi sono prodigato, sarebbe un fallimento non portare avanti questo bellissimo giocattolo. Mi fermo qui”, conclude il numero uno del club.

Diversi gli attestati di stima registrati in queste ore via social da parte di diversi sostenitori che lo invitano ad un ripensamento.

- Advertisement -

Articoli Correlati

- Advertisement -spot_img
- Advertisement 4 -spot_img