Nessuna “cartella pazza” è stata inviata dal Comune di Milazzo ai cittadini. E non c’è stato alcun danno economico».

L’assessore alle finanze, Roberto Mellina ha voluto subito replicare al consigliere Damiano Maisano che ha presentato una interrogazione in merito agli avvisi IMU che stanno arrivando a numerosi cittadini per gli anni 2021 e 2022, anche in riferimento a immobili adibiti a prima abitazione, per i quali l’imposta non è dovuta.
«Nessuna volontà di perseguire i contribuenti – afferma Mellina – ma tale situazione è frutto di un incrocio con le nuove banche dati, dalle quali non risulta la dichiarazione che i proprietari di prima casa avrebbero dovuto presentare in passato, in base a una normativa in vigore fino al 2016. Molti non hanno adempiuto a questo obbligo con una dichiarazione notarile o del commercialista e quindi ecco che è venuta fuori l’anomalia. Si tratta, dunque, di una criticità di natura tecnica e non di un nuovo obbligo fiscale. Gli uffici, che stanno operando tutti i giorni, stanno procedendo all’annullamento degli avvisi, dove ci sono i requisiti e alla regolarizzazione della posizione. Ma non è stato solo questo il problema. Tra i destinatari degli avvisi inviati, circa 2700 complessivi nei due anni, infatti ci sono anche gli evasori, ovvero coloro che avrebbero dovuto versare l’Imu e non l’hanno fatto. Tant’è che ad oggi sono stati recuperati oltre 100 mila euro. Considerato che l’invio di questi avvisi è costato alle casse comunali circa 25 mila euro, rassicuro il consigliere Maisano che non c’è stato danno erariale, visto che tale importo è stato ampiamente recuperato. La verità – conclude l’assessore – è che questa Amministrazione ha cercato in questa consiliatura di regolarizzare la gestione dei tributi che al momento dell’insediamento era paralizzata, favorendo automaticamente chi è convinto che i tributi comunali possono no essere evasi. Non è più possibile».



