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Rugby CUS Catania – Secondo tempo di marca rossazzurra (19-7), ma al Cittadella passa la SS Lazio

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Il ritorno in Serie A dopo oltre sessant’anni si apre con una sconfitta per i rossazzurri. Fatale il primo tempo, chiuso sullo 0-33, ma nella ripresa arriva una reazione d’orgoglio con tre mete.

Catania – Il ritorno del CUS Catania Rugby in Serie A si apre con una sconfitta, ma anche con segnali di carattere sui quali costruire il prosieguo della stagione. Alla Cittadella Universitaria, la formazione etnea cede alla Lazio Rugby 1927 con il punteggio di 19-40, pagando a caro prezzo un primo tempo complicato, prima di ritrovare ritmo e incisività nella seconda frazione.

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Per la squadra guidata da Luca Mammana, la gara disputata domenica 18 ottobre rappresentava un appuntamento storico. Gli universitari tornavano infatti a confrontarsi con il secondo livello del rugby nazionale dopo oltre sessant’anni di assenza. L’ultima partecipazione risaliva alla stagione 1963-1964, preceduta dalla breve esperienza del 1957-1958. Il ritorno in categoria è arrivato grazie al ripescaggio ufficializzato dalla Federazione Italiana Rugby il 27 luglio scorso, dopo il secondo posto conquistato in Serie B e il percorso nei playoff promozione.

L’avvio di gara premia nettamente la formazione capitolina, capace di sfruttare le difficoltà dei padroni di casa e di costruire un margine importante già nei primi quaranta minuti. La Lazio impone il proprio gioco, trova continuità nelle azioni offensive e mette in evidenza una maggiore concretezza, mentre il CUS fatica a contenere l’iniziativa avversaria. Il parziale di 33-0 all’intervallo fotografa le difficoltà incontrate dagli etnei e sembra indirizzare definitivamente la sfida. La squadra di Mammana si ritrova così chiamata a una difficile rimonta contro un’avversaria che, per organizzazione ed efficacia, dimostra di poter recitare un ruolo importante nel Girone 4.

Dopo l’intervallo, però, il CUS Catania cambia passo. I rossazzurri ritrovano fiducia, aumentano l’intensità e riescono a esprimere un rugby più incisivo, mettendo finalmente in difficoltà la difesa biancoceleste. La reazione si traduce in tre mete, firmate da Lopez, Francesco Rizzo e Nico Gauna. Quest’ultimo realizza anche due trasformazioni, contribuendo al parziale di 19-7 nella seconda frazione. Una prova di orgoglio che consente agli universitari di chiudere la partita con indicazioni positive, pur senza riuscire a riaprire concretamente il confronto. Resta anche il rammarico per il mancato raggiungimento del bonus offensivo, obiettivo sfiorato senza poter cancellare il pesante passivo accumulato nel primo tempo.

La giornata ha riservato inoltre un momento particolare con il ritorno alla Cittadella, da avversari, di Hliwa e Virzì, giocatori cresciuti nel vivaio cusino e oggi in forza alla formazione laziale. Un incrocio che aggiunge una nota emotiva a una sfida importante per il percorso di crescita del club etneo.

La sconfitta non ridimensiona il significato del ritorno del CUS Catania in una categoria che mancava da oltre sessant’anni. La promozione, arrivata attraverso il ripescaggio dopo una stagione di alto livello in Serie B, rappresenta il coronamento di un percorso sportivo costruito nel tempo. Adesso, però, il campionato impone un confronto con avversarie più esperte e abituate a ritmi e intensità differenti. Il debutto contro la Lazio ha evidenziato quanto sia importante mantenere concentrazione e solidità per tutti gli ottanta minuti. La reazione della ripresa offre comunque una base da cui ripartire, a patto di trasformare quanto mostrato nel secondo tempo in continuità di rendimento.

Per gli uomini di Mammana il prossimo obiettivo sarà ridurre gli errori e affrontare il prosieguo del torneo con maggiore equilibrio, consapevoli che in un campionato lungo e impegnativo ogni partita può diventare un’occasione per crescere.

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