«Preoccupazione, ma non allarme. La situazione era da tempo attenzionata. Gli importanti eventi metereologici hanno affrettato la necessità di monitoraggio».


Così il sindaco di San Filippo del Mela Gianni Pino in merito all’ordinanza n.3 che ha disposto l’interdizione di tutte le abitazioni site in via Europa dal n. 32 al n. 86 per potenziale crollo.

«Diversamente da quello che sta accadendo in altre parti della Sicilia, non siamo in presenza di provvedimenti adottati in conseguenza di una frana già in corso, ma in via precauzionale, al fine di evitare il rischio di possibili aggravamenti. Si tratta – prosegue Pino – di un fenomeno che, seppur parecchio datato, è stato affrontato per tempo dall’amministrazione comunale, che a seguito di una segnalazione dei residenti di circa un anno e mezzo fa, ha effettuato i dovuti sopralluoghi e affidato un incarico tecnico al fine di accertare le cause e individuare le possibili soluzioni. Il lavoro dei tecnici si è concluso a fine 2025, e oggi esiste già un progetto sostanzialmente esecutivo, che affronta la problematica e indica gli interventi da porre in essere. A tutto ciò bisogna aggiungere che l’estate scorsa è stato effettuato un ulteriore sopralluogo con l’ausilio di un altro geologo, a cui ha fatto seguito un incontro con la Protezione Civile, per concordare le attività di monitoraggio dell’area, volte a chiarire le cause e i possibili effetti. L’importante evento meteorologico e i fatti avvenuti in altre località siciliane hanno affrettato la necessità di controlli e interventi, ed accresciuto la preoccupazione dei residenti. Tutto il resto è già noto: a seguito di un’ispezione visiva dei Vigili del Fuoco è stata disposta l’interdizione di alcune abitazioni della zona. Chiaramente la prima urgente necessità è stata quella di trovare alloggio alle cinque famiglie residenti. Allo stesso tempo si sta affrontando la problematica dal punto di vista tecnico, per capire quali possano essere le soluzioni immediate per la messa in sicurezza dell’area. Quanto avvenuto è stato oggetto di relazione alla Protezione Civile Provinciale, ma stiamo cercando di avviare un’interlocuzione con i vertici della Protezione Civile Regionale e con il Governo regionale».




