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Serie D Gir. I – Nuova Igea Virtus autoritaria, Gela battuto 3-0

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Samaké trascina, Maltese chiude i conti.

Barcellona Pozzo di Gotto – Una vittoria netta, convincente, da squadra matura. La Nuova Igea Virtus fa la voce grossa davanti al proprio pubblico e supera il Gela con un secco 3-0, dominando la gara per intensità, organizzazione e qualità delle giocate. Un successo che non lascia spazio a interpretazioni e che conferma la crescita costante del gruppo di Salvatore Marra, sempre più solido e consapevole dei propri mezzi. Al “D’Alcontres-Barone” si è vista una capolista vera, aggressiva sin dal primo pallone, compatta tra i reparti e capace di colpire nei momenti chiave. A prendersi la scena è stato Samaké, autore di una doppietta pesantissima, ma tutta la squadra ha risposto presente, con Maltese a impreziosire la prestazione con il gol del raddoppio e una difesa che ha concesso praticamente nulla.

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L’Igea entra in campo con l’atteggiamento giusto con pressing alto, ritmo sostenuto e grande voglia di imporre il proprio gioco. I giallorossi prendono subito possesso della metà campo avversaria e costringono il Gela a chiudersi, senza riuscire a respirare. La pressione porta frutti già al 9’. Su calcio piazzato, Samaké si fa trovare pronto in area e di testa firma l’1-0. Un gol che premia l’avvio arrembante dei padroni di casa e accende l’entusiasmo del pubblico. Da lì in poi è un monologo. L’Igea continua ad attaccare con continuità, spingendo sugli esterni e riempiendo l’area con tanti uomini. Colace è costretto agli straordinari per evitare il raddoppio, salvando in più occasioni su conclusioni dalla distanza e sui colpi di testa dello stesso Samaké e di Maltese. Il Gela prova qualche timida sortita, ma la retroguardia giallorossa è attenta e compatta. De Falco, quando chiamato in causa, risponde con sicurezza. La ripresa si apre con lo stesso copione. L’Igea gestisce il pallone con personalità, controlla i ritmi e non concede spazi. Poi, al momento giusto, arriva la zampata. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Maltese svetta sopra tutti e di testa firma il 2-0. Un gol pesantissimo, che certifica la superiorità dei giallorossi e spezza definitivamente le speranze del Gela. Da quel momento la squadra di Marra gioca con maturità: linee strette, possesso ragionato e grande equilibrio tra difesa e centrocampo. Nel finale c’è spazio anche per il sigillo definitivo. In pieno recupero, un errore difensivo del Gela spalanca la porta a Samaké, che non si fa pregare e deposita in rete il 3-0, firmando la doppietta personale e mandando in archivio la partita. È l’immagine perfetta della serata: attenzione, fame e concretezza fino all’ultimo secondo. Quella vista contro il Gela è stata una Nuova Igea Virtus completa, solida dietro, dinamica in mezzo e spietata davanti. Una squadra che sa quando accelerare e quando gestire, capace di colpire sulle palle inattive e di difendere con ordine. La porta resta inviolata, le occasioni create sono tante e il risultato non è mai stato realmente in discussione. Tutti segnali che raccontano di un gruppo compatto, concentrato e sempre più convinto delle proprie ambizioni.

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