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SERVIZIO TRASPORTO Diversamente Abili iscritti all’Anfild: “Dal 2 Gennaio RIMANETE A CASA… E TANTI AUGURI DI BUON ANNO!!!”

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Vani i tentativi di sollecitare l’ufficio di competenza del Comune di Barcellona per il trasporto dei disabili (residenti aventi diritto) all’Anfild, associazione di riabilitazione nata a Barcellona Pozzo di Gotto e trasferita in meno di un anno nel Comune di Milazzo.

Un bel regalo sotto l’albero di Natale per tutti i disabili di Barcellona iscritti all’Anfild: dal 2 Gennaio i ragazzi  rimarranno a casa grazie all’indifferenza e la noncuranza del Comune di Barcellona e nello specifico l’ufficio di competenza.

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Malgrado la presenza di tempi utili per confermare il trasporto propinato dai responsabili Anfild in sede di iscrizione, questo indispensabile punto legato al trasporto si è sempre “trascinato” tra discussioni, ipotesi e posticipi fino ad arrivare alla data 1 GENNAIO 2026 con cui si annuncia con un messaggio sterile su un gruppo whatsapp senza opzioni o soluzioni “tappa vergogne”, l’ardua sentenza alimentando il disagio di chi di agi ne ha già pochi…

Il messaggio detta così:

“Buongiorno e buon anno a tutti voi!
Purtroppo abbiamo atteso sino all’ultimo minuto un segnale positivo dal Comune di Barcellona all’esito dei contatti intercorsi sino al 31.12.
Ciò detto, come comunicato a suo tempo, non è possibile continuare a sostenere le spese inerenti il servizio di trasporto che, ricordiamo, è competenza del comune.
Siamo certi che sarà stato apprezzato il fatto che l’associazione si sia fatta carico di oltre due mesi di servizi con propri fondi che, però, sono adesso esauriti e ulteriori stanziamenti metterebbero a rischio le attività ordinarie.
Abbiamo manifestato tutta la disponibilità possibile al comune con questa soluzione “ponte” ma, purtroppo, non è stata colta e “oltre” non è possibile .
Saremo come sempre al Vs. fianco in ogni ulteriore passaggio o iniziativa si vorrà portare avanti insieme.
Buon 2026 a tutti!

Il Presidente

 

A nulla vale ricordare ai responsabili di questo triste epilogo quanto sia devastante per le famiglie e destabilizzante per i ragazzi diversamente abili non avere dei punti di riferimento affidabili, persone corrette capaci di mantenere e rendere fattivo ciò che dichiarano.

È altresì triste non potere rispondere ai ragazzi nè quando nè se potranno ritornare al centro di riabilitazione, divenuto centro della loro quotidianità interrotta da un sistema dove la responsabilità balza  come una pallina in una partita di tennis con dei giocatori abili a curare i punti deboli dell’avversario e decidere di giocare d’attacco e scendere a rete solo quando la partita si presenta difficile da vincere!

Ricordo ai responsabili dell’Anfild che i loro assistiti non sono Numeri in una lista utile per mandare avanti un progetto ma ragazzi che vivono dei sentimenti semplici, unici nella loro identità vittime di un sistema che usa chi ha bisogno… ma ricordo anche che dietro questi ragazzi ci sono famiglie dignitose che meritano di essere rispettate e sostenute anche senza red carpet per le inutili foto di rito che non incantano più nessuno.

A tal proposito colgo la disponibilità dettata dal presidente dell’associazione (che si dichiara “essere al fianco degli assistiti ove si vorrà portare avanti iniziative insieme“) invitando i responsabili Anfild ad essere presenti all’incontro di stasera 02/01/2026 ore 17:00 presso il Parco Maggiore La Rosa a Barcellona proposto dall’assessore Molino dove presenterà il bilancio dei cinque anni di impegno amministrativo… quale migliore occasione per chiarire come mai non è stato attivato il servizio richiesto e dovuto e quali le soluzioni che porteranno nel più breve tempo possibile i ragazzi a frequentare il centro a Milazzo in autonomia, come era stato convenuto.

Nel sacrosanto rispetto del diritto di replica, chi volesse può tranquillamente replicare al nostro articolo. 

(Carmen Trovato)

 

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