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Sud chiama Nord vira sulla CASTELLI A SINDACO di Milazzo, TORRE verso LA CORSA SOLITARIA 

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Dopo le annunciate discese in campo per la poltrona di sindaco di Milazzo, dall’uscente Pippo Midili, al ritorno di Lorenzo Italiano e le novità Peppe Falliti e Michele Vacca, sembra aver chiuso il cerchio anche Sud chiama Nord. La scelta sarebbe ricaduta sull’annunciata “quota rosa”: non più la papabile Giorgia Pruiti bensì sulla presidente nazionale Laura Castelli, 39 anni, che nell’ultimo recente incontro pubblico a Palazzo D’Amico del Comitato “Una Marcia in più per Milazzo” aveva evidenziato le gravi conseguenze delle scelte finanziarie dell’attuale amministrazione comunale.

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Ieri sera nel quartier generale di Santa Lucia del Mela si è tenuto un summit decisivo tra i vertici cittadini del movimento che fa capo al leader Cateno De Luca. A partecipare sono stati il deputato regionale Matteo Sciotto, riferimento nel territorio, il consigliere metropolitano Pippo Crisafulli, l’ex assessore Carmelo Torre, l’ex consigliera comunale Stefania Quattrocchi già presidente del Comitato “Onda Milazzese”, l’avvocato Giulia Pruiti, papabile candidata e appunto l’ex sottosegretario all’Economia Laura Castelli, in atto esperta della pianificazione strategica metropolitana del sindaco Federico Basile.

Dalla riunione e’ trapelato l’intenzione in vista del voto sulla piattaforma del movimento per scegliere il candidato a primo cittadino di Milazzo, con l’onorevole Sciotto che avrebbe chiesto un dietrofront ai possibili candidati Pruiti e Torre a vantaggio di una candidatura sinergica quanto accreditata come quella di Laura Castelli. L’avvocato Pruiti avrebbe accettato di buon grado, l’esperto Torre ha salutato i presenti “senza sbattere la porta”. Carmelo Torre riteneva che un candidato locale potesse essere più determinante ed energico nelle dinamiche di una campagna elettorale alquanto movimentata, quindi ha deciso di non partecipare alle “primarie” e lo ha comunicato stamani ai suoi sostenitori con un lapidario messaggio WhatsApp. Il voto nella piattaforma, in ogni caso, è previsto nel fine settimana.

 

Da tempo il vulcanico Carmelo Torre aveva fatto sapere di disporre della lista “Carta Canta” e non è esclusa quindi una sua candidatura solitaria. Sarebbe il sesto candidato di una competizione che con il suo ingresso porterebbe un profilo esperto per la corsa alla poltrona più importante di Palazzo dell’Aquila che porterebbe così a ben sei candidati. Per l’ex assessore comunale e provinciale sarebbe la seconda esperienza dopo l’exploit del 2010 in cui riuscì a totalizzare “da solo contro tutti” quasi 2mila preferenze pari al 9 per cento.

(Giovanni Luca Perrone)

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