“Dobbiamo constatare con notevole disappunto che nei programmi elettorali dei candidati a sindaco di Milazzo mancano risposte certe sulla messa in sicurezza della frazione Bastione e del greto del Torrente Mela”. Così in un documento il Comitato cittadino “Bastione” rappresentato da Stefano Maio, Salvatore Nania, Antonino Saporita, Domenico Calderone, Giuseppe Italiano e Giuseppe Maio, segnala le criticità legate alla mancata messa in sicurezza nell’alveo del Mela.

E’ stato evidenziato come nel 2011 e nel 2015 questo tratto di territorio sia stato interessato da eventi calamitosi estremi, vere e proprie alluvioni che hanno causato ingenti danni e solo per fortuna nessuna vittima.
Il comitato precisa tra le richieste rimaste inevase, l’installazione di un sistema di allerta rapida all’interno del greto del torrente con il posizionamento di sirene d’evacuazione applicata a dispositivi che rilevino il livello idrometrico del torrente in caso di piena per far in modo che i residenti possano ripararsi ai piani alti delle abitazioni in caso di emergenza.
Disattese anche le rassicurazioni sulla messa in sicurezza del territorio, seppur i lavori nell’alveo del torrente siano stati conclusi (sebbene con notevoli ritardi), dopo anni di battaglie a suon di lettere e solleciti del comitato, seppur tali opere debbano essere monitorate con interventi di manutenzione.
Un Focus sulla viabilità nel quartiere Bastione evidenziano le difficoltà nella zona di via Torretta e lungo le arterie della piana, già congestionate da un traffico in aumento dopo la riapertura del viadotto sul torrente Mela e tra le criticità più urgenti, anche la carenza di sicurezza agli incroci, in una contrada già rallentata da un manto stradale che rasenta una groviera, non esiste un piano di parcheggi per i residenti e spesso le aree periferiche più degradate vengono utilizzate come deposito di rifiuti solidi urbani anche da persone non residenti in loco, in barba a qualsivoglia controllo o senso civico.
Il Comitato cittadino “Bastione”, che da più di un decennio si batte per un quartiere vivibile ed a misura di cittadino, non vuole essere rappresentato da una classe politica sorda e cieca di fronte alle innumerevoli istanze dei residenti, puntualmente ignorate, ed in rari casi, arrivano promesse successivamente disattese.
Da qui un richiamo ai candidati sindaci da parte del Comitato che non vuole arrendersi all’idea che la periferia di Milazzo venga presa in considerazione solo ed esclusivamente durante il periodo elettorale. «Chiediamo attenzione al territorio prima delle richieste di voto e dignità per i cittadini», concludono i rappresentanti del Comitato.



