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TRA “SEMI CHE INVADONO” e “SEMI CHE EVADONO”: a Milazzo il dibattito sulla SPERMOPOLITICA in Palestina

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Il corpo, la riproduzione e il diritto al futuro diventano campo di battaglia. Sabato 24 gennaio, alle ore 18:00, la splendida cornice di Palazzo D’Amico ospiterà un incontro destinato a scuotere le coscienze e a ridefinire i confini della solidarietà internazionale: la presentazione del volume “Spermopolitica – Genocidio riproduttivo e resistenza in Palestina”.

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​L’evento, organizzato dal Collettivo Malerba, si configura come una tappa fondamentale di un percorso di autoformazione volto a indagare le dinamiche del potere neocoloniale e a immaginare nuove pratiche di liberazione.

​Il concetto di “Spermopolitica” analizza le politiche demografiche dello Stato di Israele attraverso una dicotomia cruda e potente. Da un lato, il prelievo dello sperma dai soldati israeliani caduti, utilizzato come tecnologia per perpetuare una nazione militarizzata; dall’altro, il contrabbando di sperma dalle carceri dove sono reclusi i prigionieri politici palestinesi.

​Come sottolineano le curatrici, ci troviamo di fronte a due narrazioni opposte: il seme che invade, strumento di espansione e occupazione, e il seme che evade, atto estremo di resistenza di un popolo che si rifiuta di essere cancellato e rivendica il proprio diritto a generare vita e futuro nonostante l’assedio.

​Il dibattito non si fermerà alla cronaca del conflitto, ma utilizzerà la lente della questione palestinese per interrogare l’Occidente. Il testo invita a riflettere sulle

​politiche riproduttive e migratorie, come il controllo dei corpi si intreccia ai flussi globali; sul riarmo e fascistizzazione, l’analisi delle tendenze autoritarie contemporanee; sul genocidio riproduttivo, l’attacco sistematico a case, ospedali, scuole e archivi come strategia per annientare la memoria e l’avvenire di un intero popolo.

​Il dialogo vedrà la partecipazione di due delle curatrici del testo, Elisa Bosisio e Federica Timeto (che hanno curato l’opera insieme a Maddalena Fragnito). A moderare il confronto sarà Angela Balzano, del Collettivo Malerba, per una serata che promette di intrecciare prospettive transfemministe e decoloniali.

​”Vogliamo costruire comunità che lottino contro genocidi ed ecocidi, immaginando qui e ora politiche di resistenza.”

​L’invito è aperto alla cittadinanza e a chiunque voglia approfondire le dinamiche di un conflitto che, attraverso la biopolitica, tocca le corde più intime dell’esistenza umana.

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