14.2 C
Milazzo

Vecchia Stazione di Milazzo DIMENTICATA dal PRG: Servono i FONDI per il RESTYLING

Pubblicato il :

La vecchia stazione ferroviaria nella nuova piazza Marconi non sarà messa in vendita. Obiettivo dell’Amministrazione Midili è quella di recuperarla dal degrado e inserirla nel piano di riqualificazione che riguarda anche l’ex scalo ferroviario e l’ex Montecatini, nell’ambito dell’ambizioso “Parco Traimari”. La conferma è giunta dalla lettura del Piano delle alienazioni dove il bene non è presente. Un vero paradosso.
Adesso occorrerà però inserire il compendio immobiliare nel Piano regolatore. «È assurdo infatti – affermano gli organi comunali – che l’ex stazione Fs della città di Milazzo, acquistata quasi 30 anni fa dal Comune non risulti normata dallo strumento urbanistico e non sia presente neppure nelle relative tavole».
Le forze politiche saranno chiamate in aula a pronunciarsi sulla variante all’attuale Piano regolatore
per poter concorrere ai vari bandi al fine di intercettare le risorse necessarie (circa 15 milioni) per dare attuazione a quella che è stata definita “la scelta strategica del futuro della città di Milazzo”. Già però si è nelle condizioni di conoscere quali interventi dovranno essere attuati per riqualificare la vasta area (quasi 3 ettari) che comprende, oltre lo scalo Fs, anche l’ex stazione ferroviaria di piazza Marconi.
Lavori che punteranno a realizzare un grande parco urbano dotato di tutti i servizi, un’area sportiva con edificio commerciale e poi un terminal che sia nodo di interscambio, oltre alla presenza di tanto verde.
Il polo intermodale, studiato dalla società incaricata Bodart di Barcellona, accoglierà tutti i servizi di sharing mobility (biciclette, auto elettriche, taxi, navette, Ncc). È prevista altresì la realizzazione di 500 parcheggi, con accesso da via Ciantro, connessi con l’asse viario per chi arriva dal casello di Milazzo proprio per evitare di interferire con la viabilità cittadina. Molto interessante è inoltre la parte dedicata proprio al parco urbano, suddiviso anche in questo caso in due macroaree che – come viene evidenziato dai tecnici dello studio vincitrice del concorso – «al loro interno contengono delle ulteriori tematizzazioni che consentano un uso differenziato e articolato nel tempo».

- Advertisement -

All’interno dell’area poi sono previste aree didattiche, giardini sociali, aree fitness, percorsi ciclabili e anche un’area per spettacoli e rappresentazioni.
In questo contesto si è immaginato un collegamento diretto porto-parco attraverso uno shuttle, sull’esempio di quelli operativi nei collegamenti tra gli aeroporto e i centri delle città. E rientrando queste aree anche nella Zes, aumentano le possibilità per ottenere risorse.
Ne’ e’ certo anche il sindaco Pippo Midili. «Una volta inserito l’immobile nel piano triennale delle opere pubbliche, che arriverà in aula consiliare prima della fine del nostro mandato, interverremo cercando di intercettare i finanziamenti previsti per interventi di questo tipo».
Ecco perché si attende la svolta, come più volte auspicato dalle associazioni cittadine ed in particolare da “Storia Patria”.
(Giovanni Luca Perrone)

- Advertisement -

Articoli Correlati

- Advertisement -spot_img
- Advertisement 4 -spot_img