“Anna i soldi te li stai godendo?”. Con questi commenti diffamatori su Facebook da parte di un’utente le accuse ad una funzionaria comunale di Montalbano Elicona dí sottrazione di fondi pubblici. Il Tribunale di Barcellona ha condannato Daniela Anastasi, 57

anni, di Montalbano Elicona, ritenendola responsabile di diffamazione aggravata, per una serie di post pubblicati su Facebook ai danni di Anna Sciacca, funzionaria del Municipio. Il caso trae origine dalla denuncia presentata il 15 febbraio 2023 dalla stessa dipendente comunale. La donna segnalava la pubblicazione, da parte di Anastasi, di numerosi commenti diffamatori apparsi sul social riconducibili all’imputata, nei quali le venivano attribuite condotte gravemente lesive della sua reputazione personale e professionale. Secondo quanto accertato dalla giudice monocratica Noemi Genovese, la Anastasi avrebbe pubblicato post nei quali accusava Sciacca di essersi appropriata di denaro pubblico proveniente dalla vendita di biglietti di ingresso indicati come
“falsi” per l’accesso al Castello di Montalbano.
I legali della persona offesa, gli avvocati Angela Spinella e Giuseppe Lo Presti si sono opposti ottenendo la riapertura del caso ad una precedente istanza di archiviazione fondata sul presupposto che «l’espletamento di accertamenti tecnici volti al recupero dell’indirizzo IP» al fine di verificare se lo stesso fosse effettivamente riconducibile all’utenza dell’indagata Anastasi avrebbe comportato costi economici eccessivamente onerosi.
Quindi, il gip Giuseppe Caristia ha ordinato l’imputazione coatta. Le dichiarazioni testimoniali nel dibattimento, su tutte quelle del sindaco Filippo Taranto.
Nel procedimento in Aula e’ stato rilevato come tali affermazioni fossero del tutto infondate e idonee ad offendere la reputazione della Sciacca soprattutto in considerazione della funzione pubblica ricoperta condannando la Anastasi ad una multa di 600 euro, oltre al pagamento delle spese processuali. Inoltre è stata condannata anche al risarcimento del danno non patrimoniale infa-vore di Sciacca, liquidato in via equitativa, oltre al rimborso delle spese di giudizio sostenute dalla parte civile, quantificate complessivamente in 1.797 euro.
(Giovanni Luca Perrone)



