Ditonellapiaga “Che Fastidio!”, brano trascinante, ritmo e sostanza per una delle sorprese di questo Festival, sarà un tormentone. 7

Michele Bravi “Prima o poi”, delicata poesia in musica, eseguita con grande pathos emotivo, bravo. 7
Sayf “Tu mi piaci tanto”, look diciamo particolare, con doppiopetto marrone e solo un anello e canzone che ha ritmo e sostanza, parlando di fatti reali. 6,5
Mara Sattei “Le cose che non sai di me”, brano che descrive con semplicità i primi passi di un amore, bella interpretazione. 6,5
Dargen D’Amico “AI AI”, il solito pezzo fra ironia e ritmo che è forse meno geniale dei precedenti. 6,5
Arisa “Magica favola”, come pura magia è stata la sua interpretazione di un pezzo delicato e forte al tempo stesso. Da podio. 8
Luchè “Labirinto”, un rap niente male, sicuramente la canzone sarà apprezzata da chi ama questo genere. 6
Tommaso Paradiso, “I Romantici”, un esordio a Sanremo il suo, e con molta probabilità raggiungerà il podio con una canzone che ha tutti gli ingredienti per essere amata e cantata. 8
Elettra Lamborghini “Voilà”, che dire, il solito pezzo ballabile, la tipica ironia in un testo semplice ma impattante. 6,5
Patty Pravo “Opera”, conferisce spessore ad una canzone un tantino piatta, lei è di un’altra categoria. 7
Samurai Jay “Ossessione”, pezzo ricco di energia, trascinante, crescerà. 6,5
Raf “Ora e per sempre”, un gran bel ritorno con una canzone d’amore di quelle intramontabili. 7,5
J-Ax “Italia starter pack”, lui ci ha ormai abituati ai suoni country e lo conferma una canzone molto carina ma null’altro. 6,5
Fulminacci “Stupida sfortuna”, la canzone d’autore del futuro si materializza in uno dei brani più originali di questo Sanremo 2026, bravo. 7,5
Levante, “Sei tu”, personalità, classe, energia, un mix esplosivo per la bella siciliana. 7
Fedez e Masini “Male necessario”, un duo che non ti aspetti, diversi ma ben amalgamati, anche loro sicuramente da podio, bravi, bravi. 8
Ermal Meta “Stella stellina”, canta la guerra, la morte di una bambina, testo intenso, musica ritmata ma un po’ piatta, da lui ci si aspetta di più. 6,5
Serena Brancale “Qui con me”, minimalista, dedicata alla mamma scomparsa ed infatti scoppia in un pianto a fine esibizione. Colpisce. 7
Nayt “Prima che”, brano che per certi versi ricorda alcune canzoni di Fabrizio Moro, forte, intenso. Notevole. 7
Malika Ayane “Animali notturni”, ritmo ed eleganza, applausi del pubblico, la solita. 6,5
Eddie Brock “Avvoltoi”, intensa, sorprendente, canta di quegli amori “malati” che andrebbero evitati. 6,5
Sal Da Vinci “Per sempre sì”, fa ballare l’Ariston quella che è una vera e propria dichiarazione d’amore eterno. 6
Enrico Nigiotti “Ogni volta che non so volare”, ritratto introspettivo guardando il soffitto, intensa. 7
Tredici Pietro “Uomo che cade”, trascinante, ben interpretata, buon sangue non mente, Pietro è il figlio di Gianni Morandi. 7,5
Chiello “Ti penso sempre”, arriva con un salto e indossa i tacchi, brano ben eseguito con ritmo trascinante. 6,5
Bambole di Pezza “Resta con me”, la prima rock band femminile all’Ariston trascina il pubblico con un testo non scontato. Brave. 7
Maria Antonietta e Colombre “La felicità e basta”, ironici e spensierati, come non pensare ai Coma Cose? Bene. 6,5
Leo Gassmann “Naturale”, intensa interpretazione di un amore che non è mai finito, con un occhio alla speranza. 7
Francesco Renga “Il meglio di me”, la classe non è acqua e lui è una certezza, un gran ben pezzo, nobilitato dalla inconfondibile voce. 7,5
Lda e Aka7even “Poesie Clandestine”, ritmo, bel mix tra le voci diquesti due ragazzi che assicurano un tormentone estivo. 6,5



