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Nuovo capitolo di ARCHIVIO DISCONTINUO a Barcellona, “La Stanza di Luisa” e l’ARTE ATTRAVERSA IL MURO

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C’è un vicolo, a Barcellona Pozzo di Gotto, dove il tempo sembra aver deciso di scorrere a un ritmo diverso. È Vicolo I Mandanici. Qui, tra le pietre che trasudano storia, lo spazio Discontinuo continua la sua missione di “disturbo artistico” e rigenerazione urbana attraverso il ciclo di mostre Archivio.

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L’idea è tanto semplice quanto potente: esporre i frutti delle residenze artistiche avvenute tra il 2018 e il 2021, restituendo alla città le opere donate dagli artisti. Questa volta, la “Vetrina” – quella finestra che mette in dialogo l’intimità della creazione con lo sguardo del passante – si apre su un mondo fatto di trame, trasparenze e sogni: “La stanza di Luisa”, personale di Luisa Badino.

L’opera di Luisa Badino non è un oggetto da osservare, ma uno spazio da abitare. Estratto dal cuore della seconda edizione della residenza, il lavoro della pittrice piemontese scardina il concetto classico di tela. “Il grande telone che scende dal soffitto è una zona di transito, un traghetto verso l’illusione”, si legge nel testo curatoriale.

Il sipario di Badino perde la sua funzione teatrale di barriera per diventare superficie attraversabile. Attraverso l’uso sapiente di stoffe recuperate, cuciture a vista e stratificazioni cromatiche, l’artista costruisce un portale verso un “mondo parallelo” che invita chi cammina nel vicolo a fermarsi, a sospendere il giudizio e a entrare nel vortice tra finzione e realtà.

In un’intervista densa di nostalgia e visione, Luisa Badino definisce la sua pratica una “Archeologia della superficie”. Un lavoro che affonda le radici proprio nel territorio siciliano: dai mercati rionali alla ricerca di tessuti-reperto, fino agli schemi incomprensibili e affascinanti delle riviste di cucito della tradizione popolare.

“Ricordo la gita notturna ai Bagni di Venere, il plancton, e l’idea di soffiare via le nuvole per vedere la luna”, racconta l’artista. “Barcellona Pozzo di Gotto era un luogo dei racconti di famiglia che diventava reale, diverso da come lo immaginavo da bimba. Quel senso di spensieratezza e ricerca profonda vive ancora nelle opere che ho donato all’Archivio.”

La mostra non è solo l’esposizione di un’opera, ma il racconto di un processo. I lavori in archivio sono bozzetti di un mondo in costruzione, tracce di una memoria che mescola il sacro degli ex voto di Santa Lucia con le geometrie dei pavimenti di via Mandanici.

Per chi risiede in città o per il viaggiatore di passaggio, “La stanza di Luisa” rappresenta quell’imprevisto necessario: una finestra su un mondo altro che, in un vicolo silenzioso, sussurra l’invito più dolce dell’arte: quello di restare.

INFO UTILI

Mostra: La stanza di Luisa – Luisa Badino

Dove: Vicolo I Mandanici, Barcellona Pozzo di Gotto (ME)

Quando: Dal 1 al 29 marzo

Digital Hub: Ins

tagram @luisabadino

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