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Milazzo, IL SOFFIO DI LIBERTÀ delle donne che fecero la Repubblica: CITTÀ INVISIBILI RCORDA E RIFLETTE a Palazzo D’Amico 

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C’è un’immagine che la storia ha custodito gelosamente per ottant’anni: un filo di rossetto, l’abito buono della domenica e un documento d’identità stretto al petto come uno scudo. Non era solo un rito di bellezza, ma un atto di ribellione e di speranza. Quel 2 giugno 1946, le donne italiane non stavano solo uscendo di casa; stavano entrando, per la prima volta e a testa alta, nella Storia del loro Paese.

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«Le rigiriamo tra le mani e ci sembrano più preziose della tessera del pane. Stringiamo le schede come biglietti d’amore». Le parole della giornalista Anna Garofalo risuonano ancora oggi con una forza dirompente. In un’Italia che cercava di curare le ferite della guerra, quel pezzo di carta rappresentava la fine del silenzio e l’inizio della cittadinanza attiva. Fu un’emozione “silenziosa e perentoria”, il primo passo verso una libertà che avrebbe trovato poi dimora solida nella nostra Costituzione.

A ottant’anni da quell’alba di democrazia, l’Associazione Città Invisibili ha deciso di non limitarsi alla semplice commemorazione. Ricordare oggi significa riconoscere che quella conquista non è un monumento immobile, ma un muscolo che va allenato ogni giorno: nelle piazze, nei luoghi di lavoro e dentro le istituzioni.

Il messaggio è chiaro: la strada percorsa è tanta, ma il traguardo dell’uguaglianza piena richiede ancora passi decisi. “C’è ancora tanto da fare”, sussurrano gli organizzatori, invitando la cittadinanza a riflettere su un’eredità che appartiene a tutti.

L’incontro “Stringiamo le schede come biglietti d’amore…” 1946-2026 LE DONNE ITALIANE TRA DIRITTO DI VOTO, ESPERIENZA COSTITUENTE E COSTITUZIONE, si terrà in una cornice di eccezione ovvero a Palazzo D’Amico di Milazzo (ME), Sabato 14 marzo 2026 alle ore 17:30, e, moderate da Alessio Pracanica, relazioneranno ben 5 donne di grande cultura e sensibilità istituzionale: la Prof.ssa Vittoria Calabrò, l’Avv. Antonella Longo, la Prof.ssa Daniela Novarese, la Dott.ssa Maria Rotuletti, Presidente dell’associazione “Città Invisibili”, organizzatrice dell’evento, e la Prof.ssa Katia Trifirò.

Siamo certi che sarà un’occasione per onorare quelle donne che, con una scheda elettorale in mano, hanno disegnato il profilo dell’Italia libera. Un appuntamento assolutamente da non perdere.

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