Venerdì la cerimonia al nosocomio barcellonese: una targa e nuovi arredi per il reparto. Il legame indissolubile tra due amiche che hanno trasformato il dolore in battaglia civile.
Ci sono battaglie che non finiscono con l’ultimo respiro, ma continuano a camminare sulle gambe di chi resta e attraverso la concretezza di un dono. È il caso di Angela Bianchetti e Antonella Di Natale, due donne, due amiche, due guerriere dell’associazione ADASC, scomparse a soli 45 giorni di distanza l’una dall’altra.

Venerdì 27 marzo, alle ore 12:30, l’ospedale “Cutroni Zodda” renderà loro omaggio con una cerimonia che promette di essere un crocevia di commozione e gratitudine. La sala d’attesa del reparto di Oncologia sarà ufficialmente intitolata alla loro memoria, con la scopertura di una targa che ricorderà a pazienti e familiari il valore del loro impegno.
Il legame tra Angela e Antonella affonda le radici nella difesa del territorio e della salute pubblica. Insieme hanno condiviso anni di militanza nell’ADASC, lottando per i più deboli e per il potenziamento dei servizi sanitari locali. Proprio grazie alla loro tenacia, nel dicembre 2024, era stata inaugurata la sala per i trattamenti chemioterapici a Barcellona, un traguardo fondamentale per evitare i “viaggi della speranza” ai malati oncologici del territorio.
Quello stesso reparto, che per loro è stato una “seconda casa” nei momenti più difficili, riceverà ora il frutto di una raccolta fondi post-mortem da loro stesse desiderata. Un ultimo gesto d’amore verso i compagni di sventura e verso quel personale sanitario che le ha assistite con “professionalità e umanità”.
L’eredità di Angela e Antonella si materializza in strumenti concreti per il benessere dei pazienti. Al reparto verranno consegnati:
Due televisori completi di cuffie per rendere meno gravose le ore di terapia;
Due carrelli medici mobili per l’efficienza del servizio;
Una libreria e una scaletta per lettino, piccoli ma grandi segni di attenzione alla dignità della persona.
La cerimonia vedrà la partecipazione del personale medico, delle autorità civili e dei parenti. A benedire i nuovi arredi e la targa sarà Padre Saverio Cento, Rettore del Santuario di San Francesco di Paola, da sempre vicino alle sofferenze e alle speranze del mondo oncologico.
Non sarà solo un momento di ricordo, ma la conferma che l’impegno civile può sopravvivere alla malattia, trasformando un reparto d’ospedale in un luogo dove, nonostante tutto, si continua a “amare la vita”.



