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Merì SI STRINGE ALLA SUA PATRONA: il cuore della città batte per L’ANNUNZIATA (VIDEO + FOTOGALLERY)

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Tra fede e tradizione, l’Arcivescovo Accolla celebra il Pontificale, mentre Padre Damiano incorona il simulacro. Il Commissario Lo Biundo consegna le chiavi della città alla Protettrice.

 

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Una pioggia di petali, il fragore dei fuochi d’artificio e un silenzio orante che profuma di storia. La comunità di Merì ha vissuto ieri una pagina indelebile della propria memoria collettiva, ritrovandosi unita ai piedi della Madonna Annunziata in occasione della sua Festa Liturgica. Non è stata solo una celebrazione religiosa, ma un vero e proprio atto d’amore di un popolo verso la sua Protettrice.

Il pomeriggio si è acceso di entusiasmo presso la Cappellina dell’Annunziata, dove l’Arcivescovo Mons. Giovanni Accolla è stato accolto con calore dalle autorità cittadine e religiose. Ad attendere il Pastore della Chiesa messinese, in un clima di palpabile commozione, c’erano il parroco Padre Damiano La Rosa, il Commissario Straordinario Dott. Leonardo Lo Biundo e il Comandante della Polizia Municipale Dott.ssa Maria Ilenia Isgrò.

A rendere l’atmosfera ancora più suggestiva è stata la presenza dei più piccoli: tantissimi bambini che, con una rosa in mano, hanno sfilato in processione verso la Chiesa Madre, accompagnati dalle marce del Corpo Bandistico “Placido Mandanici” di Barcellona Pozzo di Gotto.

Il cuore dell’evento si è svolto durante il Solenne Pontificale, scandito da due momenti di altissima intensità simbolica che hanno tenuto i fedeli con il fiato sospeso: l’Incoronazione con Padre Damiano La Rosa che ha posto il fregio regale sul capo del simulacro, segno della devozione imperitura della comunità e la Consegna delle Chiavi con il Commissario Lo Biundo, che, con gesto solenne, ha affidato idealmente le sorti e le speranze della città alla Vergine, rinnovando l’Atto di Affidamento di Merì.

Dopo la solennità dei riti, la piazza antistante la Chiesa Madre si è trasformata in un salotto conviviale. La devozione si è fatta condivisione grazie a un ricco rinfresco che ha coinvolto l’intera cittadinanza. Tra taglieri di salumi, formaggi tipici e dolci della tradizione, a rubare la scena è stata una monumentale torta decorata con l’immagine della Patrona, degna conclusione di una giornata in cui la fede si è fatta comunità e la tradizione speranza per il futuro.

Una partecipazione così massiccia conferma quanto il legame tra Merì e l’Annunziata resti il pilastro identitario di questo territorio.

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