Svolta sul giallo della strage di Montagnareale, luogo in cui morirono il 28 gennaio scorso i fratelli Giuseppe e Devis Pino (26 e 44 anni) di San Pier Niceto e l’anziano Antonio Gatani, 82 anni di Librizzi ma residente a Patti. Nel registro degli indagati è infatti finito Agostino Segreto, il cacciatore di 45 anni e unico sopravvissuto della sparatoria avvenuta gli scorsi mesi nel bosco dei Nebrodi. L’accusa nei suoi confronti è quella di omicidio. iln queste ore infatti, si sono conclusi gli accertamenti tecnici della Procura di Patti sulla triplice uccisione di Montagnareale, costata la vita lo scorso gennaio ai fratelli Giuseppe e Devis Pino e ad Antonio Gatani. Nel registro degli indagati è stato iscritto Agostino Segreto, 45 anni, unico sopravvissuto, accusato di omicidio.


Secondo le indagini dei carabinieri del Ris e le consulenze medico-legali dunque, il cacciatore agricoltore di 45 anni Segreto avrebbe sparato da distanza ravvicinata contro Devis Pino, circostanza che escluderebbe la legittima difesa. La ricostruzione degli investigatori indica che il primo a fare fuoco sarebbe stato Gatani, che avrebbe ucciso accidentalmente Giuseppe Pino e ferito Devis: probabilmente tratto in errore da un rumore o dal movimento di un cespuglio avrebbe fatto fuoco col fucile da caccia pensando di colpire una preda.
Il secondogenito dei fratelli Pino avrebbe quindi reagito colpendo mortalmente l’anziano cacciatore. Poco dopo Segreto avrebbe sparato contro Devis Pino, causandone la morte, per poi allontanarsi. I legali dell’unico indagato 45enne del luogo, gli avvocati difensori Tommaso Calderone e Filippo Barbera avevano rinunciato all’incidente probatorio e annunciato un esposto per violazione del segreto istruttorio.



