Finestrini rotti e fili incrociati sono un retaggio del passato: oggi per rubare un’auto bastano un dispositivo elettronico da 20 euro che si trova “legalmente” online e un po’ di faccia tosta.
Ritornano alla carica i ladri specializzati nel furto “hi-tech” di oggetti tecnologici a bordo della auto parcheggiate. Un fenomeno reso possibile dagli sviluppi della tecnologia, che fornisce a questi malviventi strumenti sofisticati che permettono di inibire la chiusura centralizzata delle auto e che prende il nome di “jammer”. E’ quanto accaduto nei giorni scorsi anche sul litorale di ponente nei pressi del lido “La Fenice” a Milazzo.

Da diverse segnalazioni pervenute alla redazione di “Sicilia Tabloid”, un uomo con il viso coperto dal casco in sella ad uno scooter utilizzando il
presunto dispositivo elettronico, sarebbe riuscito ad aprire le portiere delle auto in sosta. L’uomo, in mano avrebbe avuto uno smartphone collegato a un piccolo dispositivo elettronico, con il quale, sempre secondo le testimonianze, sarebbe riuscito ad aprire alcune automobili “come se utilizzasse il telecomando originale”. Sul posto sono comunque intervenuti gli agenti della polizia locale ma l’uomo si era già allontanato. Il monitoraggio della zona proseguira’ nei prossimi giorni- come affermato dal comandante del Corpo Salvatore Campagna-, potenziando le attività di controllo in un’area già comunque presidiata specie nel periodo estivo per diverse ragioni. Gli agenti stanno ora verificando il caso anche attraverso l’utilizzo degli impianti di videosorveglianza affinché si possa identificare il presunto autore dei furti.
Intanto le auto prese di mira dai ladri hi-tech sono esclusivamente quelle dotate di sistema keyless, cioè quel dispositivo che permette di aprire e avviare l’auto senza bisogno della chiave, a patto di avere in tasca il telecomando o la apposita card elettronica.
Quando il proprietario si avvicina alla vettura questa emette un segnale radio che “chiama” il telecomando o la card. Se la trova, sblocca le portiere e permette l’accensione del motore alla semplice pressione di un tasto collocato sul cruscotto.
Il sistema keyless è in grado di dialogare con la propria chiave elettronica solo se questa si trova a brevissima distanza, al massimo un metro. I “ladri-pirati” portano a termine i loro colpi sfruttando proprio questa tecnologia: grazie a un dispositivo in grado di amplificare artificialmente il raggio d’azione del sistema keyless sono in grado di cercare e trovare la chiave anche quando questa si trova a parecchie decine di metri di distanza. Di fronte a queste nuove tecniche di furto, è fondamentale adottare misure preventive.



