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San Filippo del Mela, FUTURO UN REBUS per la A2A: «La riconversione non si tocca». Il Sindaco PINO chiama a raccolta IL TERRITORIO

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Stop parziale allo stato di agitazione per motivi di sicurezza elettrica. Il primo cittadino di San Filippo del Mela rilancia la battaglia ambientale-occupazionale e organizza un vertice con i sindaci dell’area Aerca per investire Regione e Governo.

 

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L’ambiente e il lavoro non si barattano, e la partita sul futuro della centrale A2A di San Filippo del Mela è tutt’altro che chiusa. A rilanciare con forza la vertenza è il sindaco Gianni Pino, che torna a far sentire la propria voce per difendere il piano di riconversione dell’impianto e tutelare le centinaia di famiglie legate alla struttura. Mentre l’indotto prosegue compatto nella protesta, si è registrato un temporaneo stop allo stato di agitazione dei lavoratori diretti della centrale. La pausa forza-maggiore è arrivata a seguito di un provvedimento d’urgenza emanato da Terna, il gestore della rete elettrica nazionale, che ha giudicato il fermo degli impianti del tutto incompatibile con gli standard di sicurezza del sistema elettrico della Sicilia.

Un passaggio formale che, secondo il primo cittadino, dimostra nei fatti ciò che il territorio sostiene da tempo: la centrale di San Filippo del Mela resta uno snodo energetico imprescindibile per l’intera isola.

«Questo provvedimento conferma la strategicità del nostro sito – sottolinea Gianni Pino –. È la prova che la riconversione verso un ciclo produttivo combinato è l’unica strada logica e opportuna. Ammodernare l’impianto significherebbe non solo salvaguardare e persino potenziare i livelli occupazionali, ma anche garantire la produzione energetica abbattendo drasticamente le emissioni nell’ambiente».

Il progetto di trasformazione tecnologica aveva già ottenuto il via libera formale il 30 novembre 2023 con il rilascio della revisione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). Un iter complesso, poi congelato e di fatto abbandonato dai vertici societari, scatenando la dura reazione delle istituzioni locali. «È un percorso che non possiamo permetterci di abbandonare – ribadisce con fermezza il sindaco –. Io continuo ad andare avanti per stare al fianco dei lavoratori, con l’obiettivo di coniugare occupazione, salute pubblica e tutela ambientale attraverso investimenti concreti e un ciclo produttivo moderno».

La vertenza, tuttavia, richiede un peso politico che vada oltre i confini comunali. Per questo motivo, Gianni Pino ha annunciato un’importante iniziativa istituzionale per il prossimo 28 luglio: una conferenza stampa congiunta che vedrà al suo fianco tutti i sindaci dei Comuni dell’area Aerca (Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale). L’obiettivo del vertice è chiaro: fare fronte comune e fare pressione sui livelli di governo superiori. «Chiederemo un intervento deciso sia al governo regionale che a quello nazionale – conclude Pino –. Serve un’azione forte e coordinata per spingere Terna ad ammorbidire e modificare le proprie scelte, garantendo una volta per tutte la riconversione della centrale».

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