Torna prepotentemente l’allarme sicurezza nelle strade di Barcellona Pozzo di Gotto. Nel perimetro della movida di via Roma, nella notte tra lunedì e martedì della scorsa settimana, alcuni cittadini stranieri, presumibilmente egiziani e tunisini, si erano picchiati selvaggiamente suscitando timore e apprensione tra residenti e passanti. La lite furibonda sedata dall’intervento delle forze rese necessario il ricorso delle cure mediche in ospedale.

Sul tema il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto in Prefettura, presieduto dal prefetto Cosima Di Stani, alla presenza del questore, dei rappresentanti provinciali dell’Arma e della Guardia di Finanza, oltre al neo sindaco Federico Basile accompagnato dal comandante della polizia municipale.
Nel corso dell’incontro è stata esaminata la situazione della sicurezza urbana alla luce degli ultimi episodi di cronaca che hanno interessato il territorio comunale, con particolare riferimento alle aree caratterizzate da maggiore aggregazione di persone.
Il prefetto ha evidenziato come tali episodi possano generare allarme nella popolazione, richiamando la necessità di interventi tempestivi e coordinati, anche in considerazione dell’imminente stagione estiva e del prevedibile aumento della presenza di persone negli spazi pubblici.
Nel corso della riunione è stato ricordato come il territorio sia già oggetto di attenzione da parte delle forze dell’ordine nell’ambito dei servizi ordinari di controllo e di specifici dispositivi interforze.
Questi interventi, nel tempo, hanno consentito l’adozione di provvedimenti sanzionatori da parte dell’autorità di pubblica sicurezza e il deferimento all’autorità giudiziaria di diversi soggetti ritenuti responsabili di condotte illecite e turbative dell’ordine pubblico.
È stata inoltre condivisa l’esigenza di rafforzare ulteriormente i controlli nelle aree maggiormente esposte, attraverso una programmazione più capillare dei servizi, con la predisposizione di dispositivi sia fissi che dinamici, soprattutto nelle fasce orarie serali e notturne.
Un ruolo centrale, in questo contesto, viene attribuito alla collaborazione con la polizia locale, chiamata a integrare le attività di presidio del territorio con le altre forze di polizia.
Uno dei punti qualificanti emersi dal Comitato riguarda il sistema di videosorveglianza cittadino, considerato uno strumento strategico sia per la prevenzione dei fenomeni di criminalità e disordine urbano, sia come supporto alle attività investigative.
L’impianto, già implementato grazie a un finanziamento del Ministero dell’Interno, è stato riconosciuto come un presidio efficace anche in funzione deterrente rispetto a comportamenti illeciti o pericolosi.
Il Comune, su indicazione condivisa in sede di Comitato, avvierà una ricognizione puntuale delle telecamere presenti sul territorio, sia fisse che mobili, per verificarne lo stato di funzionamento, l’effettiva operatività e la distribuzione rispetto alle esigenze di sicurezza urbana.
L’obiettivo è anche quello di valutare eventuali integrazioni e potenziamenti del sistema, così da renderlo più aderente alle criticità emerse nelle zone considerate sensibili.
Nel quadro delle strategie di prevenzione, è stata inoltre evidenziata la possibilità di adottare ulteriori misure di carattere amministrativo.
Tra queste rientrano eventuali limitazioni alla vendita di bevande alcoliche in determinate fasce orarie e restrizioni sull’utilizzo di contenitori in vetro, oltre alla possibile rimodulazione degli orari dei distributori automatici attivi 24 ore su 24.
Si tratta di strumenti che, secondo quanto emerso, potrebbero contribuire a ridurre situazioni di rischio e a migliorare la percezione di sicurezza nei luoghi della movida.
La Prefettura ha inoltre annunciato la convocazione, nei prossimi giorni, di un ulteriore Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, esteso alla partecipazione dei sindaci dei comuni interessati.
L’incontro sarà dedicato in modo specifico alla definizione di una strategia condivisa per la gestione della movida estiva e al coordinamento delle misure di prevenzione sul territorio.



