Niente poltrone, ma tanta responsabilità. Sull’ipotesi di un’alleanza amministrativa con la neo-sindaca Melangela Scolaro, il Movimento Città Aperta rompe gli indugi e traccia la linea: sì a una collaborazione costruttiva per il bene di una città in “situazione particolarmente critica”, ma rigorosamente fuori dalla giunta.

Una sponda importante per la prima cittadina, che deve però fare i conti con le profonde scosse telluriche che stanno agitando il Partito Democratico locale, spaccato a metà sul perimetro della nuova maggioranza.
Tornando a Città Aperta, rappresentato in consiglio comunale da Antonio Mamì e Raffaella Campo, ha risposto all’apertura della sindaca Scolaro con un comunicato ufficiale che unisce senso delle istituzioni e fermezza identitaria: «Consideriamo questa apertura come un riconoscimento del valore e della credibilità del nostro progetto politico. Il nostro gruppo ha scelto di essere una forza seria, responsabile e costruttiva. Saremo pronti a condividere azioni e provvedimenti utili per la città, ma lo faremo senza ricoprire posti di governo.»
La squadra assessoriale di Melangela Scolaro non vedrà quindi l’ingresso di esponenti di Città Aperta. Una scelta dettata dalla volontà di mantenere totale autonomia di giudizio e vigilare sui singoli provvedimenti. Un posizionamento che la stessa sindaca ha dimostrato di apprezzare, ringraziando il movimento per aver anteposto gli interessi della città a quelli di parte.



