Nella Giornata della Marina Militare, la comunità si stringe nel ricordo del sottocapo che nel 2009 sacrificò la propria vita per salvare otto persone dall’inferno di Giampilieri.

UnCi sono storie di coraggio che il tempo non può scalfire, destinate a rimanere impresse come fari di altruismo nella memoria di un intero territorio. Ieri, mercoledì 10 giugno, in occasione della Giornata della Marina Militare, Barcellona Pozzo di Gotto si è fermata per ricordare, con profonda commozione e immensa gratitudine, uno dei suoi figli più nobili: il sottocapo Pasquale Simone Neri.

La mente ritorna a quel drammatico 1° ottobre 2009, quando una delle più gravi alluvioni della storia recente flagellò il messinese, travolgendo frazioni e vite umane sotto un’ondata di fango e detriti. In quel teatro di devastazione, a Giampilieri, Simone non esitò un solo istante a fare fede al proprio giuramento e, prima ancora, alla propria straordinaria umanità.
Tutto ciò è stato sottolineato dal Sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto Melangela Scolaro che ha dichiarato: «Con un coraggio fuori dal comune, lottando contro la furia degli elementi, il giovane sottocapo della Marina riuscì a trarre in salvo ben otto persone, strappandole a una fine terribile. Ma è l’ultimo battito di quella drammatica giornata a definire la grandezza del suo sacrificio. Dopo aver messo al sicuro l’ultimo concittadino, mentre avrebbe potuto mettersi in salvo, Simone sentì un suono che gli squarciò il cuore: il pianto disperato di un bambino. Senza voltarsi indietro, guidato solo da un immenso senso del dovere e da una generosità sconfinata, decise di tuffarsi nuovamente in quell’inferno di fango per tentare l’ultimo miracolo. Una scelta eroica che, purtroppo, gli costò la vita.»
Oggi, a distanza di anni, la figura di Pasquale Simone Neri non è affatto sbiadita. Al contrario, il suo esempio di altruismo e dedizione assoluta verso il prossimo continua a vivere e a ispirare la comunità barcellonese. In una giornata dedicata a celebrare le forze del mare, Barcellona Pozzo di Gotto sceglie così di onorare non solo la divisa, ma l’uomo: un eroe semplice che ha dimostrato al mondo fin dove possa spingersi il cuore di chi sceglie di proteggere la vita degli altri a costo della propria.
(FOTO tratte dalla Pagina Facebook “Melangela Scolaro Sindaco).



